Mercoledi, 23 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 12:47

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"Viso come territorio", nuovo progetto della Fondazione Petroni

palazzo petroni

Sette fotografi. Un sound artist. Una pluralità di visi e di voci attraverso 14 occhi e due orecchie. Un solo territorio.

Dalla combinazione di questi elementi nasce il progetto "Viso come territorio", promosso dalla Fondazione Aurelio Petroni, che sarà presentato sabato 21 gennaio alle 12 presso il Palazzo delle Culture di San Cipriano Picentino.

Il progetto, che accosta discipline come fotografia e sound art ad uno studio etnografico, si esplicita in uno sguardo ed una visione sul territorio dei Picentini (in particolare San Cipriano) e sulla sua popolazione, un giacimento di ricchezze paesaggistiche, memorie, saperi e pratiche tradizionali.

Progettualità ed organizzazione dell’evento saranno gestite dalla Fondazione Aurelio Petroni, che a San Cipriano Picentino ha la sua sede e svolge la sua attività.

La FAP ha come mission principale quella di promuovere progetti di residenza di artisti e sostenere la creazione artistica emergente, costruendo integrazioni e favorendo interazioni tra arte contemporanea, in ogni sua espressione e forma, e territorio, incoraggiando così l’idea di scambio culturale ed artistico come strumento di arricchimento e terreno di nuove sperimentazioni.

Il progetto "Viso come territorio" nasce dalla volontà di accostare pratiche artistiche contemporanee al racconto di un territorio, incentivando in tal modo la riscoperta dell’identità di questi luoghi. Il progetto si articolerà in due fasi. La prima sarà uno studio e lavoro fotografico sul tema “viso come territorio”: nella raffigurazione e nel racconto di un territorio non è possibile prescindere dal concetto e dalla rappresentazione del viso, salvo poi lasciare alla discrezione creativa del fotografo la modalità di fusione/unione/opposizione tra viso e territorio/viso come territorio. La seconda sarà uno studio e lavoro sonoro sul tema “viso come territorio”.

Testimonianza e parte integrante del territorio è anche la traccia audio dei luoghi, la memoria sonora come descrizione del territorio in quel determinato contesto storicosociale. In armonia con gli intenti della FAP un artista sonoro (Sound Artist) verrà ospitato in residenza per un periodo da determinare e la sua performance sarà fruibile per l’intera durata dell’esposizione fotografica.

Protagonisti del progetto, 6 giovani fotografi del territorio salernitano (Chiara Caterina, Nicola Feo, Luciano Gallo, Massimo Napoli, Ugo Villani, Chiara Zappullo) accompagnati dall'esperienza del fotografo professionista Franco Sortini. La parte audio, invece, vedrà la partecipazione del noto sound artist londinese Angus Carlyle, direttore del CRISAP (Creative Research Into Sound Arts Practice) e docente alla University of the Arts di Londra.

Particolarità del progetto, la grande partecipazione del paese di San Cipriano. Luoghi, storie, visi dei suoi abitanti, saranno i soggetti del materiale raccolto, in una totale identificazione della fondazione e del progetto con il territorio ospitante. Al termine del lungo percorso di costruzione, il materiale raccolto, elaborato e selezionato (dieci scatti per ogni autore) verrà esposto, proprio a San Cipriano, a Palazzo Petroni, sede della FAP.

La mostra si terrà dall'1 al 31 luglio 2012, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 (prevista anche un'apertura notturna a settimana, dalle 20 alle 24). Ingresso libero.

Commenti 

 
#8 Bananocrate 2012-01-12 15:37
Isa, nel mio caso probabilmente ero sotto al tavolino.

Grazie per la ventata di cordialità e buonumore!
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#7 franco sortini 2012-01-12 08:47
Molte idee nascono da persone sedute vicino ad un tavolino... e sono tanto piu' grandi quando e' la passione, l'entusiasmo e la professionalita' che unisce queste persone!
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#6 Domenico 2012-01-12 00:18
Cara Isabella, la leggera ironia del Suo commento mi fa pensare che non conosce la Fondazione e le persone che vi lavorano a tempo pieno, senza alcun compenso, ma con entusiasmo e professionalità. "Viso come territorio" è un progetto culturale dotato di una sua organicità, uno studio antropologico affrontato anche attraverso l'arte della fotografia e della Sound Art. Non si tratta di un concorso nè di una mera promozione di un fotografo, ma di uno studio sul territorio concepito dalla Fondazione secondo precise linee progettuali. Spero sarà presente sabato 21 a San Cipriano Picentino per comprendere meglio l'iniziativa. Domenico Caterina
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#5 PROF HOUBEN 2012-01-11 23:14
This project meets a main value of the european community.
Regarding to the lack of responsabilities of several "european countries", the supremacy of money, traders and holdings, it is an emergency that young european people go back to human fundamentals.
The art is the foundation of humanity.
JJH
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#4 ninni 2012-01-11 19:07
O ho perso qualche battuta oppure Salerno inizia a svegliarsi. E' molto probabile che sia io ad aver " saltato " qualche passaggio.
COGRATULAZIONI
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#3 Chiara 2012-01-11 18:34
Gentile Isabella,non vi è stata nessuna selezione. Il progetto qui descritto è la prima produzione organica della Fondazione che ha lavorato insieme ad un gruppo preesistente di giovani fotografi con lo scopo di creare non semplicemente una esposizione fotografica ma una vera esplorazione di un territorio.La fondazione è sempre aperta a ricevere,per cui non esiti ad inviare le sue proposte.
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#2 Isabella 2012-01-11 16:36
Mi chiedo come sia avvenuta questa selezione di artisti...fatemi indovinare: 5 persone sedute vicino ad un tavolino?
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#1 Enzo 2012-01-11 15:37
Attendo visi, foto e suoni.
Auguri
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