Salerno, anche per il Natale 2011, ospita un appuntamento culturale di grande prestigio come la quinta edizione del ciclo “45 ceramiche da 45 cm” promosso dalla Fornace Falcone “Officine delle terrecotte” di Montecorvino Rovella.
Quest’anno, protagonista dell’evento è il maestro Antonio Petti, che propone al pubblico salernitano le sue ceramiche presso “Linee Contemporanee” di Claudio Giordano (via Parmenide 39).
La mostra, inaugurata sabato 17 dicembre, propone al pubblico 45 piatti che ripropongono i temi cari al maestro: gli omini che sembrano volteggiare negli spazi bianchi, figure stilizzate danzanti.
Il maestro napoletano, trapiantato a Salerno, si conferma dotato di una grande creatività dando ancora una volta prova delle sue doti di grande disegnatore.
Aiuta alla “lettura” delle opere in mostra l’elegante catalogo impreziosito dal testo del critico d’arte Rino Mele che scrive: “Petti racconta la vita e lo fa senza mezze misure e parole di circostanza. I malesseri, le contraddizioni, le inspiegabili sfaccettature, i dolori dell’esistenza umana sono tutti racchiusi in quei piccoli omini che fluttuano nell’aria. Vibrano, distendono le gambe, aprono le braccia, giocano con lo spazio e lo riempiono fino a strariparci dentro”.
Petti si conferma valente disegnatore con la vocazione della ceramica, dotato di grande creatività, tanto che nella sua lunga e feconda attività artistica ha collaborato con grandi testate come “Il Mattino” di Napoli, “Paese Sera” di Roma e il settimanale “Oggi”. Non è mai mancato nella sua lunga carriera artistica l’affettuoso interesse di critici e scrittori come Filiberto Menna, Enrico Crispolti, Edoardo Sanguineti, Domenico Rea, Enzo Striano (solo per citarne alcuni).
Roberto Ruocco






