Mercoledi, 23 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 11:08

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"Vestiti per Uccelli", prima raccolta di un giovane poeta salernitano

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Dopo un’anteprima al Salone del Libro di Torino, “Vestiti per Uccelli” viene presentato presso il Punto Einaudi di Nocera Inferiore, venerdì 17 giugno alle 19.

Dopo i saluti dell’editore Antonio Corbisiero, ci sarà un’introduzione di Ludovico Rescigno sulla simbologia poetica dell’autore e un autorevole intervento di Francesco D’Episcopo, docente universitario e critico letterario che ha curato anche la prefazione. Sono previste anche recitazioni di alcuni brani e un lieto accoglimento musicale. Sarà presente l’autore.

La raccolta “Vestiti per Uccelli” vede come primo componimento “Iniziazione” che vuole essere appunto una sorta di preparazione che invito a fare al lettore, in questi versi i temi svariano quasi senza un motivo preciso cercando una gigantesca collisione spirituale che racchiude la formula del pensiero partoriente d’immagini, evocazioni che scaturiscono automaticamente una catena di parole che sbocciano fuori seguendo le leggi emotive dell’inconscio.

Seguono altre poesie come “Una preghiera malsana” che parla di uno smarrimento dell’essere ma che ritrova 'il filo di Arianna' attraverso il dolore e il male, quindi la sofferenza indossa la veste della passione e dell’Io profondo che sorge come bussola e raddrizza il cammino.

Poi ancora vediamo “ La Rosea Palude”, “Canzone per la donna”, “Cratere”. sono lodi alla donna raffigurata come un mezzo mediante per raggiungere l’ascesi; in “Cipria” invece la ritraggo come un limite per l’accrescimento del sé, come un’immagine cieca e col cuore di pietra, che evita incessantemente di conoscere le profondità e si ferma solo davanti a se stessa e non vede altro.

Invece in “La musa carnale” le due rappresentazioni si completano attraverso la passione, il bene e il male, la creazione e la distruzione diventano contraddizioni necessarie per l’assemblaggio dell’essere, in modo che la grande bilancia possa poi dare maggior peso alla consapevolezza dell’Io. Poi ci sono altre poesie come “La ragione della notte” di certo la notte non può mancare in una silloge poetica, diamante necessario per tutti gli scrittori.

L’ultima poesia è “Il cammino sensoriale”, la più lunga, in effetti è un percorso dell’inconscio, dove l’indole ha campo libero di immaginazione e praticamente vengono fuori stadi e visioni cominciando dalla cosa più inosservata e che rappresenta la nostra comunicazione, cioè la voce, la parola, il messaggio, per poi inseguire ed inseguirsi attraversando i colori della vita, della morte.

Fabrizio Alfano è nato a Salerno il 26 ottobre del 1981. "Vestiti per Uccelli" è la sua prima silloge edita. Appassionato di musica e studente di canto moderno, incontra il mondo della poesia all'età di 17 anni, dopo varie raccolte rimaste inedite approda nel mondo della pubblicazione con una raccolta che determina una radice salda e profonda dell'incessante ricerca della sua poetica.

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