Mercoledi, 23 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 11:08

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In un libro rivive la leggenda "fiabesca" di Pietro Barliario

Arturo Forte non è nuovo alla scrittura. Ha, infatti, già pubblicato diverse raccolte di favole: “Echi del Tempo del Sogno” (Editrice Gaia, 2003), con Felice Turturiello, “Racconti Pagani” (Editrice Gaia, 2005), “Il cruccio di Giosué” in Antologia del Premio Internazionale Città di Castellana-Grotte, per l'UNICEF il libro cuscino “Favolé” (D&D entertainment, 2009).

In questi giorni esce nelle librerie l’ultima sua fatica letteraria: “Pietro Barliario, mago! Ovvero la strana storia dell’uomo che visse da diavolo e morì da santo”, pubblicato da Leda Editrice. E’ un evento letterario di grande interesse, perché Forte ha una lunghissima esperienza nel settore culturale, in modo specifico nel settore bibliotecario.

Per molti anni ha lavorato presso la Biblioteca Provinciale di Salerno. Vogliamo credere, e ne siamo convinti, che questo libro è nato anche per il contatto quotidiano con le scolaresche nelle sale dell’Istituto di via Laspro, affascinate da quell’uomo barbuto, gentile e dalla voce saudente.

In queste occasioni, Forte dava vita, utilizzando un linguaggio piano, personaggi favolistici della letteratura per bambini, finendo per interpretare in chiave moderna la figura del menestrello o del cantastorie medievale. In queste non rare performance, il nostro, modulava anche con artifizi la voce, dando vita a personaggi fantastici, a racconti sia dei suoi libri sia di capolavori della letteratura per l’infanzia. Riusciva così bene nell’interpretare e nel raccontare le favole, le cui storie avvincevano, non solo le giovani scolaresche ma anche i maestri accompagnatori.

Pietro Barliario, personaggio controverso che oscilla tra il demoniaco e la santità, fama conquistatasi per il fatto di essere stato un esperto alchimista ai tempi della Scuola Medica Salernitana, ha creato un mondo magico sempre pervaso da potenze diaboliche ed esperimenti alchimistici.

La fama si estese, le notizie storiche si perdono nella notte dei tempi, la figura di Pietro Barliario lascia il campo alla fantasia e alle suggestioni. Arturo Forte, nato ad Olevano sul Tusciano, ma residente a Salerno da decenni, ha sempre nutrito un forte interesse per questo personaggio, ambivalente, contraddittorio, ma anche di grande presa popolare.

Nel libro “Pietro Barliario, mago! Ovvero la strana storia dell’uomo che visse da diavolo e morì da santo”, Arturo Forte, crea immagini suggestive, racconti che immergono il lettore in un clima fantastico, da fiaba, (con qualche leggera venatura del genere horror), ma che riesce ad attrarre l’attenzione del lettore che legge senza fatica dalla prima all’ultima pagina del libro.

Il volume è presentato da Antonio Giardullo, funzionario della Biblioteca Nazionale di Firenze e docente di conservazione dei beni librari all’Università di Bologna.

Roberto Ruocco

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