Mercoledi, 23 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 11:08

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Un libro scandalo sull'Unità d'Italia

bandiera due sicilie

In occasione della giornata di celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il 17 marzo 2011 uscirà il libro scandalo contro l’Unità d’Italia, di Giovanni Coscia, dal titolo “Le origini della questione meridionale: dai Borbone ai Savoia, alla farsa dell’Unità d’Italia”.

Il libro ripercorre la storia dall’Unità d’Italia ad oggi, partendo dalla celebre frase che Garibaldi pronunciò a Teano rivolgendosi al re Vittorio Emanuele: “Sua Maestà, il sud è stato liberato; l’Italia è fatta!” Ma da chi e da cosa doveva essere liberato il Sud?

E’ a questa domanda che l’autore Giovanni Coscia cerca di dare una risposta. Nel libro, infatti, si cerca di affermare l’identità di un popolo, quello meridionale, che dall’Unità d’Italia ha ricevuto solo sofferenza e sangue ed è da questa sofferenza e da questo sangue che è nato il fenomeno del brigantaggio, fronteggiato in maniera subdola dai piemontesi con la Legge Pica del 1863.

Si festeggia, dunque, l’unità o il massacro sociale e culturale del popolo meridionale? Per Coscia, i Savoia "hanno distrutto, col sangue dei nostri predecessori, ciò che gli uomini noti per eccesso d’intelletto avevano minuziosamente costruito strato dopo strato per migliaia di anni".

L’autore ha voluto aprire la porta di quella stanza, la cui chiave era stata ad arte nascosta e mostrare ciò che di un passato remoto è stato dimenticato. “Eccovi, dunque, l’unità d’Italia, servita su un piatto insanguinato, così come la bandiera ritratta, con al fianco il moschetto ripulito prima di essere riposto. Ma al centro di questo tricolore, impera lo stemma dei Borbone, la gloriosa dinastia che ha dato splendore al meridione d’Italia, a noi, unico popolo italico”. Questa la provocatoria affermazione dell'autore.

Commenti 

 
#5 Ettore 2011-03-31 00:37
Se non sbaglio, ho visto l'autore in una intervista a Telecolore. Se la sa cavare. Ha una buona conoscenza della materia. D'altronde ha scritto un libro e merita tutto il meglio che gli si può augurare in questi casi. Ho letto qualche blog. Il titolo del libro è davvero accattivante. Uno specchietto per le allodole. Lo comprerò.
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#4 Mario71 2011-03-30 20:54
Ho letto questo libro. Non sono d'accordo a chiamare nostalgico borbonico chi lo ha scritto. L'autore si è soffermato, in maniera giusta, credo, alle opere dei Borbone ed alla crisi immediata avvenuta nel sud, dopo il trattato unitario. Nel libro vi sono capitoli che parlano, comunque, dei demeriti della politica dei meridionali. MA bene ha fatto a soffermarsi sulla grandezza delle opere e sui misfatti dei cosidetti EROI, da Garibaldi a Cavour, da Cialdini a Bixio e per finire alla dinastia tutta dei Savoia. Un libro che ridà onore al sud italia, ancora oggi BANCOMAT del nord. Vedi Libia? e Federalismo? Ottimo direi, se non la giusta risposta ai padroni del Nord.
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#3 LORENZO 2011-03-16 20:48
BAH.. SONO PERPLESSO.. QUESTA STORIA DEL SUD CHE SFAMA IL NORD NON SI E' MAI SENTITA... MI SA TANTO DI QUELL'ALTRA DEL NORD CHE BUTTA DI NASCOSTO I RIFIUTI AL SUD...
FORSE E' IL CASO CHE APPROFONDISCI UN PO' L'ARGOMENTO "LE CONDIZIONI DI VITA NEL MEZZOGIORNO D'ITALIA AL MOMENTO DELL'UNITA'" PER SCOPRIRE CHE POI LA QUESTIONE MERIDIONALE NON E' FIGLIA DEL XX SECOLO NE' E' STATA CAUSATA DAL "NORD", MA AFFONDA LE SUE RADICI NEI SECOLI PRECEDENTI, QUANDO FRANCESI E SPAGNOLI SI ALTERNAVANO SUL TRONO DI NAPOLI ARRICCHENDO SE STESSI E LE PROPRIE REGGE.
VIVIAMO IN UNA CITTA' CHE E' TESTIMONE DELLO SCEMPIO PERPETRATO DA QUESTE DINASTIE SUL SUD ITALIA.
SALERNO E' LA TESTIMONIANZA FORSE PIU' CONCRETA DI QUESTO, DA STORICA CAPITALE DI UN PRINCIPATO, SEDE DI UNA UNIVERSITA' , DI FIERE E TRAFFICI COMMERCIALI INTENSI, RIDOTTA PIAN PIANO AD UN PAESOTTO, PRIVATA DI OGNI BENE,E NON GOVERNATA PER SECOLI.
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#2 Roberto 2011-03-16 17:26
non che a me siano simpatici i Borboni, ma meglio sicuramente dei Savoia, che hanno causato solo danni. Ultimo, ma nn ultimo, V Emanuele III, in carcere per omicidio, da lui confessato. Per il resto, il mezzogiorno ha sfamato sempre il settentrione, quando vigeva un'economia basata prevalentemente sul fondo; quando c'è stata la riv industriale in Italia, il meridione è stato accostato all'Africa, depauperizzato di tutte le risorse. Ma quale unità, qui hanno compiuto un vero e proprio massacro, e l'attuale proposta federalista sancirà il colpo di grazia!!!
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#1 Lorenzo 2011-03-05 11:35
CHE TRISTEZZA, C'E' ANCORA GENTE CHE PENSA QUESTE COSE...CI SONO ANCORA BORBONICI NOSTALGICI CHE NON SANNO DI CHE PARLANO.. I BORBONE NON HANNO DATO NESSUNO SPLENDORE AL SUD, MA LO HANNO DEPREDATO PER COSTRUIRSI VILLE , GIARDINI E PALAZZI PER CERCARE DI COSTRUIRSI UNA CAPITALE DEL REGNO (NAPOLI) CHE POTESSE AVERE UNA PARVENZA DI CITTA' ALL'ALTEZZA DEI REGNI EUROPEI DELL'EPOCA, ABBANDONANDO IL RESTO AL LATIFONDO E ALLA POVERTA'... CHE TRISTEZZA..
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