E’ stato presentato ieri pomeriggio, martedì 13 luglio, a Salerno, presso la Sala del Punto Einaudi in piazzetta Barracano, il saggio “La Colata, il Partito del Cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro”.
Quest’opera, nata dalle indagini fatte dai 5 autori (Andrea Garibaldi, Marco Preve, Antonio Massari, Giuseppe Salvaggiulo e Ferruccio Sansa), vuole illustrare e far riflettere sul problema della progettazione di nuove strutture e edifici in zone che andrebbero tutelate o riqualificate diversamente, in modo meno invasivo.
Un forte dissidio che nasce proprio nel nostro paese, uno dei più belli e ricchi di storia con incredibili paesaggi che non possono essere in alcun modo sostituiti, ma che invece vengono “invasi” da progetti di “archistar” che ripropongono un modello già progettato altrove come uno stampino omologante e globalizzante per i residenti.
Presente all’incontro di ieri uno degli autori, Giuseppe Salvaggiulo de La Stampa, che ha spiegato le ragioni di questa indagine, che coinvolge in un capitolo del libro anche il “famoso” Crescent di Bofill, essendo la copia di un modello a emiciclo già costruito Francia e a Savona.
Sono intervenuti anche il dr. Aristide Budetti (Fronte di Mare), il dr. Michele Buonomo (pres. Reg. Legambiente), l'avv. Carlo Pirfo, la dott.ssa Lella Di Leo (Italia Nostra) e l’arch. Fausto Martino (soprintendenza di Salerno e Avellino).
Il libro, ci spiega Giuseppe Salvaggiulo, ha avuto un robusto lavoro di editing, in quanto alla fine della sua stesura risultava di oltre mille pagine, ma nonostante le denunce e gli esempi riportati in esso, è da considerarsi un “libro ottimista” che vuole far conoscere e riflettere anche chi non ha mai affrontato il problema.
Alessandra Vignes (testo e foto)







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