Mercoledi, 23 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 11:08

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Le meraviglie della costa cilentana nelle pagine di Roberto Pellecchia

240 pagine, 350 immagini, 24 dettagliate tavole cartografiche dedicate a 16 comuni bagnati dal mare e a ben 160 spiagge: così Roberto Pellecchia ha inteso raccontare il Cilento a curiosi, turisti, o anche ai semplici innamorati di queste terre.

"Spiagge, cale e borghi della Costa del Cilento" è una guida al contempo semplice e ben documentata, che accompagna il turista come se fosse un vecchio amico, che lo porta per mano lungo le spiagge, dagli arenili più estesi e rinomati alle cale più nascoste e misteriose, attraverso i piccoli borghi collinari, ricchi di storia, curiosità e tradizioni, alla scoperta di una terra a noi così vicina, eppure spesso trascurata e sottovalutata. Una terra che dal 1997 è Patrimonio dell'Umanità Unesco, che anno dopo anno colleziona premi e riconoscimenti (non ultime le 10 Bandiere Blu 2010 sulle 12 campane), che per la salubrità dell'aria e la genuinità dei prodotti è divenuta la patria della Dieta Mediterranea.

Roberto Pellecchia, reduce dalla fortunata fatica letteraria "Le 100 spiagge della Costiera Amalfitana, potrà senza dubbio bissare il successo con quello che, a tutti gli effetti, è un vero vademecum con la dettagliata descrizione di tutte le spiagge e gli accessi al mare, ricco di note sulla storia, le tradizioni e i punti di interesse di ognuna delle località descritte.

Per la stesura del volume l'autore ha esplorato e immortalato per mesi la costa cilentana, via terra, via mare e persino in volo, grazie alla collaborazione di un pilota della Scuola di Volo Aerial Banners Aeroporto di Salerno. Prezioso anche il contributo di due ricercatori dell'Università di Salerno, che hanno collaborato alla compilazione delle note storiche (Fernando La Greca per la storia romana e Luigi Vecchio per la storia greca).

Ampio spazio è dedicato agli aspetti del territorio che oltrepassano la dimensione del semplice turismo balneare. Scelta quanto mai felice per un libro dedicato ad un territorio che non è solo mare e spiagge, ma che si caratterizza per la ricchezza del patrimonio paesaggistico, storico e umano delle sue aree interne. Come sottolinea lo stesso autore, già pronto a cimentarsi in un volume dedicato proprio all'entroterra cilentano, in Cilento "il mare diviene subito montagna, la confusione delle località balneari si trasforma presto nel silenzio e nella quiete dei villaggi collinari e montuosi, nelle loro tradizioni storiche, popolari, gastronomiche".

Ecco il senso delle sezioni "Oltre il mare": non fermarsi alle località balneari più note e affollate significa per Pellecchia "offrire ai turisti una concreta alternativa al mare, ma significa al tempo stesso dare una risposta ad un'esigenza sempre più sentita, quella della destagionalizzazione. Il Cilento è una terra per un turismo da 12 mesi all'anno".

Eppure tutto questo non deve rivelarsi un "bluff". Quel che è descritto nel libro esiste realmente, ma è necessario che sia reso fruibile ai turisti, che curiosi e visitatori si affezionino a queste terre, che vi tornino anno dopo anno, non solo a luglio e agosto. E allora "Spiagge, cale e borghi della Costa del Cilento" può essere uno spunto per far conoscere il territorio cilentano; ma al tempo stesso può spronare gli amministratori a valorizzarne l'enorme potenziale. La promozione comunicativa, dunque, deve accompagnarsi alla capacità di "vendere" il territorio. Ma per vendere il territorio bisogna conoscerlo. E conoscerlo significa valorizzarlo, rispettarlo, amarlo.

Carlo Alfani

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