"Profondo rosso": potrebbe essere il riassunto della situazione delle società partecipate dal Comune e dalla Provincia di Salerno, secondo quanto riportato dal quotidiano "La Città".
Un buco di 11 milioni di euro riportato nell'ultimo esercizio, quello del 2010, per una situazione di passivo che ha costretto gli enti a misure straordinarie come ricapitalizzazioni e tagli sul personale, o addirittura alla messa in liquidazione della società.
E questo nonostante i cda di ogni società costino alle casse pubbliche - come ricorda ancora il quotidiano salernitano - oltre un milione di euro.
"Il caso più eclatante - si legge ancora - è quello del Cstp, gravato da un 'rosso' di nove milioni di euro che gli enti soci (Comuni e Provincia) non hanno la forza di ripianare. I conti del consorzio di trasporto pubblico dovranno quadrare entro fine anno, e se non basterá la vendita degli immobili potrebbe essere rispolverata l’i potesi di cedere l’azienda ai privati.
Si sta invece procedendo con variazioni di bilancio e nuove commesse per il salvataggio della Arechi multiservice, la societá della Provincia che si occupa delle manutenzioni e che ha chiuso il 2010 con un buco di quasi un milione. Tra i passivi più pesanti figura anche quello del Parco scientifico e tecnologico: oltre 622mila euro di 'rosso', a fronte di un consiglio d’amministrazione che costa 135mila euro all’anno (più i gettoni di presenza) e si piazza al primo posto nella classifica delle dirigenze meglio pagate".
Ad elaborare il rapporto costi-ricavi delle società è stata la Provincia di Salerno. In totale sono state valutate 31 società: ben venti quelle in passivo, per una cifra che si aggira intorno ai 13 milioni di euro, contro il milione e 352mila euro accumulato dalle 11 società che hanno chiuso in attivo. Il saldo negativo, quindi, si aggira proprio intorno agli undici milioni di euro. Tra le società in passivo, l'Aeroporto (-145mila euro) e l'Interporto.
Per quanto riguarda le municipalizzate, non si conoscono i conti, ma a fine 2011 il bilancio dovrebbe essere in attivo per circa 150mila euro. Infine, da segnalare la Siis, messa in liquidazione per un "buco" da quasi 500mila euro, ed il consorzio Asi, passato per la prima volta al segno meno, da un attivo di 135mila euro ad un passivo di 17mila euro.
Società pubbliche salernitane, buco da 11 milioni





