L'Associazione degli industriali di Salerno continua a perdere pezzi. Dopo Agostino Gallozzi ed Antonio Ilardi, che hanno lasciato con i loro rispettivi gruppi, in aperto contrasto con le decisioni assunte per il salernitano a livello nazionale, è ora la volta della Doria Angri, colosso dell'industria conserviera da 443 milioni di euro.
La notizia è stata riportata oggi sulle pagine del "Mattino".
La decisione di abbandonare la Confindustria salernitana è stata data direttamente dall'amministratore delegato del gruppo, Antonio Ferraioli, che in una lettera recapitata al commissario Pezzullo ha spiegato i motivi di questa scelta.
Anche in questo caso, la decisione sembra essere maturata nell'ambito del clima difficile venutosi a creare nell'associazione degli industriali dopo la decisione di azzerare le cariche, e dopo l'inibizione per 5 anni dalle cariche in seno all'associazione del presidente uscente Gallozzi.
Ferraioli ha spiegato che la sua decisione di lasciare l'associazione non ha niente a che vedere con il suo mancato arrivo alla presidenza (si ricorderà che l'ad Doria si era candidato, ma non era riuscito ad ottenere il quorum minimo del 20% per l'elezione), ma è in contrasto con le decisioni prese a livello nazionale per la Confindustria salernitana: infatti, il gruppo rimarrà regolarmente iscritto a Ravenna, dove la Doria ha uno dei suoi stabilimenti (a Faenza, per la precisione).
Anche la Doria lascia Confindustria





