Giovedi, 9 Febbraio 2012

Ultimo aggiornamento09.02.2012 16:29

Tu sei qui Economia Unioncamere Campania, PMI e capitale di rischio per uscire dalla crisi

Unioncamere Campania, PMI e capitale di rischio per uscire dalla crisi

Incentivare le piccole e medie imprese all’utilizzo del capitale di rischio, il cosiddetto venture capital, favorendo una maggiore patrimonializzazione aziendale e nuovi investimenti produttivi in settori innovativi.

Secondo la Direzione Generale del ministero dello Sviluppo economico, sono in aumento le Pmi che fanno ricorso al venture capital: il 77 per cento delle operazioni nell’anno scorso, hanno riguardato imprese con meno di 250 dipendenti e ben il 50 per cento ha interessato aziende con meno di 50 dipendenti.

E’ questo lo scenario economico di riferimento del convegno su: “Small business act e venture capital come sostegno alla crescita delle Pmi campane” che si terrà a Napoli giovedì 8 luglio alle 10, presso la sede di Unioncamere Campania, in via Sant’Aspreno 2, e organizzato da Unioncamere Campania in collaborazione con il ministero dello Sviluppo economico.

Saranno presenti, tra gli altri, il presidente di Unioncamere Campania, Augusto Strianese; il presidente della Camera di Commercio della provincia di Napoli, Maurizio Maddaloni; il dirigente del ministero dello Sviluppo Giuseppe Capuano; il responsabile dell’Ufficio Studi dell’Aifi(associazione italiana private equity e venture capital), Roberto Del Giudice e, in rappresentanza dell’Abi e di Borsa Italiana, Davide Ferrazzi e Barbara Lunghi; Paolo Di Pinto, componente della commissione credito di Confindustria Campania e l’amministratore delegato di Ertis Sgr Amedeo Giurazza.

Il venture capital è uno strumento con grandi potenzialità di crescita ma quasi sconosciuto e poco utilizzato nel nostro Paese e in particolare al Sud, dove la percentuale di investimenti attraverso capitali di rischio è appena del 4 per cento. Per favorire l’avvicinamento delle Pmi al venture capital, il ministero dello Sviluppo economico ha siglato un accordo di collaborazione con l’Aifi, l’associazione italiana di private equity e venture capital, coinvolgendo anche il sistema delle Camere di commercio italiane.

Al centro dell’incontro presso la sede di Unioncamere Campania, anche le conseguenze per le imprese derivanti dall’approvazione in via definitiva, da parte del Governo, della direttiva europea sullo “Small business act” che introduce una serie di misure per accrescere la competitività delle piccole e medie imprese.

“In questo momento di crisi - ha dichiarato il Presidente Unioncamere Augusto Strianese - le aziende più piccole sono sicuramente quelle che rischiano maggiormente. I dati confermano che sono tante quelle che hanno dovuto cessare l’attività, a discapito di intere famiglie anche con grandi tradizioni alle spalle, perché non hanno potuto far fronte sia alla crescita tecnologica del mercato sia alla contemporanea crisi.

Unioncamere deve, perciò, informare su tutti gli strumenti a disposizione per garantire non solo il sostegno, ma anche le potenzialità di sviluppo di queste piccole imprese. Il seminario di giovedì è stato realizzato, in collaborazione con il Ministero delle Finanze, proprio per dare una risposta adeguata a chi sa che per andare avanti occorre puntare su investimenti produttivi".

Aggiungi commento

Salernoinprima NON è in alcun modo responsabile dei commenti inseriti. Salernoinprima NON pubblicherà commenti con espressioni irriguardose e volgari. Salernoinprima si assume la facoltà di intervenire su singole parti dei commenti qualora contengano accuse generiche e prive di contraddittorio, messaggi violenti, insulti gratuiti, frasi blasfeme o di stampo razzistico.