Ecco i punti dolenti nella manovra finanziaria 2011-2013 che in 3 anni, per arginare la conclamata crisi economica, dovrebbe realizzare un risparmio per il nostro Paese pari a 24 miliardi di euro.
BLOCCATI GLI AUMENTI PER I CONTRATTI PUBBLICI - Gli stipendi dei dipendenti pubblici non avranno alcun aumento (fino al 2013)
TAGLI AI MINISTERI - Decurtazione del 10% per i ministri (con alcune eccezioni fino alla metà)
TAGLI AI PARTITI - Riduzione delle spese elettorali. Rimborsi per i partiti che scende dal 50% al 20%
STOP AL BONUS MANAGER - i manager ed i banchieri non possono beneficiare di bonus
TAGLI ANCHE A MAGISTRATI - Ridotto lo stipendio del 10%
PENSIONE INVALIDITÀ - Intensificati i controlli sulla false pensioni. Elevato il limite per percepire la pensione solo a chi è invalido almeno per l’80%
FINANZIAMENTI COMUNI - 33% dei tributi statali per i comuni che collaborano con la lotta all’evasione
GIOCO CLANDESTINO - Agenzia si surroga ai Monopoli
PAGAMENTI - Si riduce la soglia per i pagamenti in contanti che possono essere effettuati fino a 5 mila euro
BANCOMAT P.A. - Stop libretti al portatore. Nasce il Bancomat per pagamenti pubblica amministrazione
TASSA TURISTI ROMA - I turisti negli alberghi di Roma devono pagare una tassa pari ad €. 10,00
CONDONO EDILIZIO E CASE FANTASMA - Prevista una sanatoria sugli immobili fantasma
IRAP ZERO - Per le sole nuove imprese del sud
PEDAGGI SU RACCORDI - A pagamento i raccordi con le autostrade
INSEGNANTI SOSTENGO - Congelato l’organico
AUTONOMIE TERRITORIALI - Le Regioni devono tagliare spese per 10 miliardi in 2 anni nel biennio 2011-2012. Taglio alle spese per i Comuni e le Province per 1 miliardo e 100 nel 2012
SPESA FARMACI - Gli acquisti saranno gestiti direttamente dalle ASL
ENTI INUTILI - Soppressione degli Enti che comportano solo sprechi del danaro pubblico
Irene Coppola
Finanziaria 2011-2013, le principali novità tra polemiche e dissapori





