Torna a Salerno il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Armando Zambrano che domani, martedì 17 gennaio, alle 17, sarà nella sede dell’Ordine di Salerno in Corso Vittorio Emanuele, Traversa Marano 15, per un incontro-dibattito sul tema “La riforma delle professioni intellettuali: quale futuro per gli ingegneri?”.
Zambrano, che è già un punto di riferimento nazionale nell’ambito del dibattito in corso, per la posizione precisa e decisa che ha già assunto in tutte le sedi opportune, risponderà alle domande e alle sollecitazioni dei colleghi e dei tecnici salernitani.
L’incontro sarà introdotto dal Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Salerno Vincenzo Corradino e il dibattito sarà moderato dal Consigliere Segretario Antonio Masturzo e dal Consigliere Tesoriere Massimo Trotta.
La posizione del Presidente del Cni Armando Zambrano in merito alla liberalizzazione delle professioni, ed in particolare a quella degli Ingegneri, è stata espressa direttamente al governo Monti: Zambrano ha offerto massima collaborazione ed ha depositato un pacchetto di proposte al Ministero della Giustizia, le cui istanze sono già in parte state recepite.
L’obiettivo è quello di avviare una riforma davvero innovativa, coerente con le reali esigenze del Paese, nell’interesse dei cittadini e del territorio. Avanti, dunque, ha dichiarato più volte Zambrano, con il riassetto degli ordinamenti professionali per adeguarsi, entro il 13 agosto 2012, alla Manovra bis, il DL 138/2011 convertito nella Legge 148/2011.
“L'art.33, a modifica dell'art.10 della legge 12.11.2011 n.183 – ha scritto il Segretario Masturzo in una nota - stabilisce che, se al 13 agosto 2012 non sarà stato emanato il DPR di riforma delle professioni, saranno automaticamente abrogate le norme che contrastano con i principi della riforma. Invece, il testo iniziale del Decreto-legge prevedeva addirittura la abrogazione delle norme istitutive della professione, cioè la eliminazione dell'Ordine.
Come per i taxi e le farmacie, anche in questo caso la volontà del nuovo Governo di liberalizzare è stata contraddetta dal Parlamento. Il comma successivo stabilisce che la durata del tirocinio non potrà essere complessivamente superiore a 18 mesi. Come è noto, il tirocinio obbligatorio non esiste nella professione di ingegnere. Però la futura legge di riforma potrebbe istituirlo”.
Riforma professioni, quale futuro per gli ingegneri?





