Mercoledi, 23 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 11:08

Tu sei qui Economia L'eccellenza qualitativa del comparto agroalimentare

L'eccellenza qualitativa del comparto agroalimentare

La provincia di Salerno è la seconda economia della Regione in termini di valore aggiunto complessivo e si caratterizza per una forte vocazione agricola: l’incidenza del valore aggiunto dell’agricoltura sul totale è pari al 4,1%, più del doppio rispetto al dato nazionale e ben più alta anche dell’incidenza riscontrabile in Campania e nel Mezzogiorno.

Inoltre, grande importanza ricoprono le costruzioni, soprattutto rispetto alla seconda componente dell’industria: la manifattura.

Infatti, se in Italia le costruzioni incidono per il 25% del valore aggiunto dell’industria, nella provincia questa percentuale sale al 38%. In termini assoluti, comunque, i macrosettori che generano maggiore ricchezza per il territorio sono i servizi (78,6% del totale) e l’industria manifatturiera (10,7%).

Questo in sintesi quanto emerge dal “Rapporto sul settore manifatturiero della provincia di Salerno”, approfondimento settoriale realizzato dall’Ente camerale nell’ambito delle attività previste nella veste di Osservatorio Economico Provinciale ed in collaborazione con l’Istituto Guglielmo Tagliacarne.

Prendendo in esame l’andamento del valore aggiunto per macrosettori tra il 2005 e il 2009, si vede come sia in corso una tendenza verso un progressivo spostamento dell’economia dai settori primario e secondario verso il settore terziario. Il fenomeno interessa tutte le economie moderne, tuttavia si nota che tra il 2008 e il 2009 si sono verificate variazioni più ampie rispetto agli anni precedenti, segno che la crisi economica ha inciso sul tessuto produttivo della provincia.

Il tessuto produttivo provinciale è largamente imperniato sulla piccola impresa. Infatti, le aziende con meno di 50 addetti producono circa l’80% del valore aggiunto manifatturiero. Sommando il 12,4% realizzato da quelle con meno di 250 addetti - ovvero l’aggregato delle PMI secondo la definizione fornita dalla Commissione Europea - se ne deduce che il 92,1% del valore aggiunto provinciale è realizzato dalle PMI.

I dati sulle specializzazioni produttive che caratterizzano il settore manifatturiero della provincia di Salerno, considerando la distribuzione per addetti, indicano due settori dominanti: l’agroalimentare e l’edilizia. Si tratta di settori maturi e spesso a modesta vocazione tecnologica, ma con eccellenze qualitative e competitive di rilievo.

Ad esempio, la Campania detiene il 2,1% del commercio mondiale di ortaggi lavorati e conservati e la provincia di Salerno incide per oltre il 90% di tale quota. La sola industria alimentare assorbe da sola un quarto dei lavoratori della manifattura (circa 5000 addetti). Aggiungendo le costruzioni si arriva ad oltre il 40%.

Le industrie alimentari, in particolare, si confermano come il vero tratto caratteristico dell’economia provinciale e il grado di specializzazione di questo territorio è testimoniato dal fatto che in ben 11 comparti la provincia di Salerno risulta essere più specializzata rispetto alla media nazionale.

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