Mercoledi, 23 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 11:08

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Lazio e Campania sempre più unite nell'economia del mare

A solo venti giorni dalla sottoscrizione ufficiale del protocollo di intesa “Regio Prima Latium et Campania” per lo sviluppo dell’Economia del Mare, avvenuta il 28 ottobre scorso a Napoli durante la 24esima edizione dell’Expo nautica Navigare, le Camere di Commercio di Caserta, Latina, Napoli, Roma e Salerno si sono ritrovate a Roma per presentare i contenuti dell’intesa e per condividere le loro riflessioni rispetto ai prossimi passi operativi da portare avanti congiuntamente.

A tale scopo hanno organizzato una tavola rotonda dal titolo “Economia del Mare: Lazio e Campania leader nel Mediterraneo” che si è tenuta questa mattina alle ore 11.00, presso l’Aula del Consiglio della Camera di Commercio di Roma in via de’ Burrò 147. Tra i promotori anche la Camera di Commercio di Viterbo, che ufficializzerà la sua adesione formale all’intesa.

La tavola rotonda è stata l’occasione per avviare un primo programma di lavoro congiunto per dare immediata operatività al protocollo di intesa. Saranno, infatti, costituiti due tavoli di coordinamento, uno politico strategico formato dai presidenti delle Camere di Commercio e l’altro tecnico scientifico composto da esperti di valenza nazionale e coordinato dai rispettivi segretari generali.

Attraverso l’istituzione di un fondo comune per l’economia del mare, si procederà, inoltre, alla costituzione di un centro studi finalizzato alla valorizzazione e alla progettazione delle iniziative stabilite in fase strategica. Tra queste: la creazione di un progetto di rete tra fiere esistenti; la creazione di un progetto congiunto di internazionalizzazione; la creazione di un progetto di rete sull’economia del mare;

l’attivazione di politiche volte a favorire progetti di integrazione interregionale sulla logistica e trasporti, sulla portualità, sulla formazione, sulla ricerca e l’innovazione, sulla pesca, sulla cantieristica navale, sul turismo nautico, sul crocieristico e su tutti gli altri settori che contribuiscono alla creazione del cluster legato all’economia del mare;

l’attivazione di politiche volte a favorire progetti di integrazione tra i settori direttamente interessati all’economia del mare e quelli legati alla valorizzazione delle produzioni tipiche, dell’artigianato, dell’agroalimentare, del patrimonio culturale, storico e architettonico, rendendo il mare il terminale di una più ampia strategia di marketing territoriale.

Partendo dalla “Regio prima di Latium et Campania”, prima regione disegnata dall’Imperatore Augusto oltre 2000 anni fa, le imprese di Lazio e Campania hanno scelto di progettare insieme il futuro di un settore strategico per l’economia nazionale, condividendo risorse, idee, progetti e competenze.

Con 830 chilometri di costa che rappresentano l’11% dell’Italia e un sistema insulare tra i più interessanti del mondo, di certo nel Mediterraneo, le due regioni esprimono numeri di grande rilievo, che le attestano insieme a circa un quinto della produzione e dei servizi dei settori legati all’Economia del Mare.

Citiamo tra questi: il 16,5% nella cantieristica navale, il 6,5% nella pesca, il 18,7% nei trasporti marittimi con circa 14 milioni di passeggeri, il 10% nella portualità commerciale che movimenta in totale 44 milioni di tonnellate di merci e il 2,2 milioni di passeggeri nel mercato crocieristico.

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