Nella mattinata di ieri, gli Agenti della Mobile di Salerno e del Commissariato di Cava de’ Tirreni hanno deferito alla Procura di Salerno 2 giovani cavesi, G.S., di 32 anni, e C.S., di 35 anni, ritenuti responsabili del reato di simulazione di reato e lesioni personali.
Nelle prime ore di ieri mattina, gli Agenti sono intervenuti presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Cava, dove i 2 erano stati curati per ferite al volto e al cuoio capelluto, provocate da arma bianca e corpo contudente; hanno dichiarato agli inquirenti di essere stati aggrediti nella nottata, a Salerno, da un gruppo di giovani per motivi campanilistici, essendo stati additati come "cavesi" all’interno di un bar di Lungomare Trieste.
Gli immediati approfondimenti investigativi non hanno permesso di accertare alcun riscontro oggettivo, tanto da non raccogliere elementi utili nel corso dei sopralluoghi effettuati nelle zone indicate come teatro dell’aggressione. Considerate alcune contraddizioni nella ricostruzione dei fatti fornita dai giovani, gli investigatori sono riusciti a far luce sulla vicenda che aveva in realtà visto i 2 litigare furiosamente per futili motivi.
Dopo aver cenato in un ristorante di Cava, i 2 avevano iniziato a litigare verbalmente a bordo dell’autovettura di C.S. per motivi legati ai rispettivi ambiti familiari. Scesi dall’auto in via Biblioteca Avallone, la lite era degenerata in una violenta e reciproca aggressione fisica, nel corso della quale si erano colpiti a vicenda anche con una sbarra metallica, episodio confermato dalla presenza di numerose tracce ematiche sul selciato e dal ritrovamento in auto della sbarra, che presentava macchie di sangue lungo la superficie.
Si picchiano fra loro ma denunciano aggressione, deferiti 2 giovani cavesi





