Tre tifosi della Cavese arrestati ed un tifoso del Cosenza denunciato: questo il bilancio dei tafferugli tra tifoserie in occasione dell’incontro di calcio, valevole per il campionato di Prima Divisione, allo Stadio Simonetta Lamberti di Cava.
Dopo l’arrivo presso la stazione ferroviaria di Cava, i circa 20 supporters del Cosenza sono stati accompagnati dai Poliziotti del locale Commissariato e della Polizia Ferroviaria di Salerno verso via XXV Luglio:
giunti all'altezza dell'ex opificio "Di Mauro", i cosentini sono stati sorpresi da un nutrito gruppo di tifosi della Cavese, parte dei quali col volto coperto da sciarpe, sbucati all'improvviso da una strada laterale. I cavesi hanno cominciato a correre verso il gruppo dei cosentini, contro i quali hanno lanciato sassi, petardi, fumogeni, bastoni e aste di bandiere.
Gli agenti hanno provato a frapporsi fra le due parti, arginando la corsa dei cavesi, anche attraverso l'uso delle autovetture di servizio. In questi frangenti, due veicoli di servizio sono stati danneggiati e i Poliziotti bersagliati con lanci di oggetti e percosse. A causa dell'aggressione, due poliziotti, colpiti in modo violento con delle aste, hanno riportato lesioni al corpo.
Nel corso dei tafferugli, gli uomini della Polizia hanno fermato tre giovani supporters, tutti originari di Cava: C.D.A., 23enne, incensurato; Luigi Massa, 30enne, con precedenti, già denunciato per reati commessi in ambito di manifestazioni sportive e già sottoposto al provvedimento di DASPO nel 2007; Francesco Parentela, 23enne, sottoposto in passato a rilievi foto-segnaletici a cura della Questura di Taranto per i fatti inerenti la partita Taranto-Cavese del 2004.
Nel corso dell'operazione, sono stati anche sequestrati, a carico dei tre tifosi, diversi oggetti atti ad offendere. Dopo il ritrovamento di questi oggetti, i tre tifosi cavesi sono stati arrestati per resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, danneggiamento aggravato di autovettura di servizio ed atti di violenza nei confronti di altri tifosi in occasione di manifestazioni sportive.
Dopo l'arresto, i tre giovani sono stati condotti presso il carcere di Salerno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Una volta ristabilito l’ordine, i venti tifosi ospiti hanno deciso di non assistere all’incontro ma di rientrare a Cosenza, utilizzando la tratta ferroviaria.
Alla fine del primo tempo, inoltre, durante le fasi di accompagnamento di un altro gruppo di tifosi cosentini che avevano deciso di abbandonare lo stadio, in seguito ad una forte contestazione verbale ad opera dei tifosi della Cavese presenti nel settore di Tribuna, un cosentino, M.D.R. 29enne, con precedenti, già destinatario di un DASPO terminato lo scorso 20 agosto, è stato denunciato in stato di libertà per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Sono in corso indagini finalizzate all’individuazione ed all’identificazione di ulteriori tifosi della Cavese responsabili degli atti di violenza.
Tafferugli Cavese-Cosenza, arrestati tre tifosi metelliani





