A Battipaglia, i Carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto G.N., 55enne, e R.P., 52enne, entrambi ritenuti vicini al clan camorristico De Feo, sorpresi nella flagranza del reato di usura ed estorsione pluriaggravate.
A seguito di articolato servizio di osservazione e controllo, predisposto dopo dettagliata denuncia sporta dal titolare di un esercizio commerciale di Battipaglia, gli arrestati sono stati sorpresi e bloccati non appena intascata la somma di 13mila euro in contanti ed in assegni consegnata loro dalla vittima, quale pagamento delle rate mensili arretrate del prestito maggiorato degli interessi usurai pari al 120% annuo.
I due, vantando l'appartenenza alla suddetta compagine criminale (ed attraverso gravi minacce di morte), pretendevano - ed in parte ottenevano - la restituzione, nel corso dell’ultimo anno, del credito vantato e degli interessi usurai, giungendo anche a farsi consegnare, a fronte dei mancati pagamenti, merce di valore, scelta nel negozio della vittima, per importi di molto superiori all’ammontare della rata da riscuotere.
Letteralmente vessato dalla continua richiesta di restituzione dei soldi o, quanto meno, del pagamento dell’importo degli interessi mensili, l’imprenditore è riuscito a trovare la forza di dire basta, rivolgendosi ai Carabinieri, riuscendo cosi a porre termine, nel giro di tre giorni, grazie all’azione dei Militari, con il costante coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, ad una invivibile situazione di assoggettamento psicologico che durava ormai dal 2004.
Usura ed estorsione, incastrati affiliati a clan camorristico





