E' quasi sicuramente un immigrato nordafricano l'uomo il cui cadavere carbonizzato è stato trovato ieri nella pineta nei pressi del Campolongo Hospital, sulla litoranea di Marina di Eboli.
L'uomo, sulla quarantina, alloggiava da tempo in una baracca di fortuna all'interno di un piccolo accampamento nascosto tra gli alberi. All'interno del suo alloggio è divampato un incendio che non gli ha dato scampo.
A dare l'allarme, nella mattinata di ieri, alcuni giovani rumeni, accampati nei pressi del luogo dove è avvenuta la tragedia. Sul posto sono giunti gli uomini della polizia provinciale, che hanno solo potuto constatare il decesso.
Sul posto anche il nucleo scientifico dei carabinieri, che ha eseguito gli esami necessari a ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Secondo le prime ipotesi, l'uomo potrebbe essersi avvicinato troppo al fuoco acceso per riscaldarsi durante la notte, finendo avvolto tra le fiamme.
Eboli, ritrovato cadavere carbonizzato





