Brutta disavventura ieri per un gruppo di giovani provenienti da Nizza e diretti ad Atene. I giovani, protagonisti dell'iniziativa "Marcia su Atene" (March to Atens), erano partiti da Nizza, direzione Grecia, per far sentire la propria voce contro le misure del governo greco targato Papademos (nella foto il tragitto del viaggio, dalla pagina facebook del gruppo).
Ieri, una parte di loro (all'incirca una quindicina) è giunta a Salerno, dove avrebbe voluto trascorrere la notte prima di proseguire il viaggio. I ragazzi sarebbero ripartiti l'indomani per la Sicilia, dove si sarebbero imbarcati per la Grecia.
Come riportato anche dal Corriere del Mezzogiorno, i manifestanti, nel pomeriggio di ieri, avevano cominciato a montare le tende sul lungomare, nei pressi di Palazzo di Città. Il gruppo era stato in un primo momento fermato dalla Polizia Municipale, che li ha fatti proseguire.
In seguito, però, sono arrivati gli agenti della Questura. Ai manifestanti sono stati richiesti i documenti - sempre secondo quanto riportato dal Corriere - per l'identificazione. Alcuni si sono rifiutati, ne è nato un alterco ed i giovani sono stati portati in Questura. In soccorso dei ragazzi si sono mossi diversi membri dei comitati nati contro la privatizzazione dell'acqua. Hanno provato una mediazione, ma non è stato possibile far niente.
I manifestanti (la maggior parte spagnoli, ma c'è anche qualche italiano) hanno trascorso la notte in Questura. La disavventura è finita in tempo reale sui social network non solo italiani ma anche spagnoli. Tanti gli attestati di solidarietà da parte dei coetanei che li hanno seguiti virtualmente sulla rete. La loro iniziativa, comunque, non si ferma dopo questo inconveniente. Oggi pomeriggio, prima della partenza, i giovani si raduneranno a piazza della Concordia per portare avanti la loro iniziativa.
Da Nizza ad Atene, manifestanti fermati dalla Polizia a Salerno





