Mercoledi, 23 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento22.05.2012 20:00

Tu sei qui Cronaca Contrabbando prodotti petroliferi, evasi 100 milioni

Contrabbando prodotti petroliferi, evasi 100 milioni

finanza

I finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, dagli sviluppi dell’operazione di polizia giudiziaria delegata e coordinata dalla Procura di Nocera Inferiore denominata “macchia d’olio”, hanno portato a termine una complessa verifica fiscale nei confronti del gruppo societario, operante nel settore del commercio di prodotti petroliferi, riconducibile al noto imprenditore nocerino Giuseppe De Marinis.

L’attività ispettiva, svolta anche grazie all’ausilio di indagini finanziarie e patrimoniali, ha consentito di disvelare un’enorme frode fiscale legata alla vendita in contrabbando di prodotti petroliferi per oltre 20 milioni di litri, con un danno al fisco quantificato in piu’ 100 milioni di euro di imposte (dirette, indirette, accise, irap) evase.

A seguito della meticolosa attività di verifica, sono state contestate molteplici violazioni alla normativa fiscale, legate ai sistemi di frode accertati nell’ambito della pregressa attività di polizia giudiziaria.

In primo luogo, il contrabbando internazionale di olio base da destinare illecitamente alla produzione e commercializzazione di olio lubrificante, attuato mediante l’utilizzo di falsa documentazione accompagnatoria e fiscale e la necessaria connivenza di:

società o depositi fiscali esteri disposti a cedere migliaia di litri di olio a prezzi estremamente bassi ed in evasione d’imposta; società estere, di comodo, disposte a sostituirsi “solo cartolarmente” alle prime, nelle operazioni di vendita dell’olio lubrificante; società italiane di comodo (fittizie o dismesse) disposte ad accettare “solo cartolarmente” l’acquisto del prodotto oleoso; soggetti italiani, realmente destinatari dell’olio lubrificante, responsabili del trasporto del prodotto e della successiva distrazione illecita dello stesso, in completa evasione di imposta (imposta di consumo ed iva).

In seguito, fittizie esportazioni di oli lubrificanti verso società estere inesistenti a fronte dell’illecita destinazione in italia del prodotto in contrabbando; emissione, da parte di società “cartiere”, di documenti di accompagnamento falsamente attestanti la cessione di olio lubrificante base ad imposta assolta a società compiacenti, al fine di assumersi formalmente il debito d’imposta, di fatto mai versata, nonché di scortare, durante il trasporto, prodotto in “sospensione d’imposta” di provenienza estera, mediante la “sostituzione ed eliminazione” del documento estero.

De Marinis, già tratto in arresto nei mesi scorsi, e’ stato denunciato a piede libero, unitamente agli altri amministratori del gruppo, alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, per reati fiscali e violazioni alla normativa sulle accise.

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