Cinque autotrasportatori, tutti nati o residenti nel salernitano, sono stati arrestati ieri sera dalla polizia stradale di Caserta per un grave episodio commesso ai danni di un loro collega.
I cinque infatti hanno inseguito, a bordo di un furgone, il tir guidato dalla vittima, cercando a più riprese di costrigerlo a fermarsi. Un vero e proprio inseguimento da film, con il Doblò condotto dai cinque che, a più riprese, ha stretto l'autoarticolato verso il lato destro della carreggiata, con l'obiettivo di fermarlo.
Nel corso dell'inseguimento, iniziato sull'A30 al casello di Nocera-Pagani, in direzione Caserta, i inque inseguitori avrebbero anche lanciato, contro il collega "crumiro", un oggetto contundente.
La vittima, a questo punto, ha contattato la polizia al 113. La chiamata è stata passata alla Polizia stadale di Caserta, che ha invitato l'autotrasportatore ad uscire allo svincolo di Caserta Sud, dove avrebbe trovato le pattuglie.
All'uscita dal casello la polizia stradale ha quindi bloccato il tir inseguito e la vettura inseguitrice con i cinque a bordo, che sono stati arrestati con l'accusa di danneggiamento aggravato e violenza privata.
Le cinque persone arrestate sono G.C., di Nocera Inferiore (Salerno), autotrasportatore di 45 anni residente a Sant'Egidio del Monte Albino (Salerno); il fratello S.C., di 49 anni, nato a Pagani (Salerno) anch'egli autotrasportatore e residente a Sant'Egidio del Montalbino (Salerno); M.S., nato a San Marzano sul Sarno (Salerno), di 57 anni, autotrasportatore residente ad Angri (Salerno); A.M., nato a Nocera Inferiore (Salerno), di 49 anni, residente a San Valentino Torio (Salerno) e L.I., nato a Torre Annunziata (Napoli), autotrasportatore di 40 anni, residente a Sant'Egidio del Monte Albino (Salerno).
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