I militari della Sezione Operativa Navale di Salerno e della Compagnia di Eboli, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di polizia ambientale e controllo economico del territorio disposti dal Comando Provinciale di Salerno, d’intesa con il Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, hanno sequestrato, in località “Pagliarone” di Serre, parte di un noto caseificio che si estende su di una superficie di oltre mq. 9.000.
Secondo quanto acclarato dagli uomini delle Fiamme Gialle, l'opificio scaricava abusivamente, attraverso una serie di tubazioni, i liquidi provenienti dalla lavorazione industriale nel torrente “Alimenta”, affluente del Fiume Sele.
All’atto del controllo dei finanzieri, cui ha partecipato anche personale del WWF di Salerno, è stato accertato che, su di un’area di circa mq. 6.000, la proprietaria aveva installato un impianto abusivo di smaltimento di rifiuti speciali, mediante il posizionamento di una complessa rete di tubazioni interconnesse e confluenti direttamente nel vicino torrente.
Nell’ispezione dell’area esterna all’opificio, di circa mq. 3.000, sono stati scoperti sedimenti di reflui caseari che si immettevano nelle acque del fiume ed anche un’ingente quantitativo di materiale edile di risulta, proveniente da demolizioni edilizie, oltre a materiale plastico.
La proprietaria del caseificio, D.C., di anni 54, ed il comproprietario dell’area, O.A., di anni 60, entrambi originari di Serre, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per le violazioni in materia di deturpazione ambientale, danneggiamento e scarico abusivo di rifiuti speciali.
Rifiuti e liquami nel Sele, sequestrato caseificio di Serre





