Dopo le polemiche ed i problemi dei mesi scorsi in merito alla situazione dei forestali, arrivano i primi licenziamenti all'interno delle Comunità montane campane.
Ieri 97 operai forestali della Comunità montana Vallo di Diano si sono visti recapitare a casa la lettera di licenziamento. Dal primo ottobre, gli operai saranno senza lavoro.
L'ente montano, con sede presso la Certosa di Padula, ha reso noto che saranno adottate tutte le misure possibili per garantire e sostenere le posizioni dei lavoratori.
“Esprimo la mia solidarietà alle centinaia di famiglie del Vallo di Diano che dal prossimo primo ottobre saranno costrette ad affrontare un periodo difficile ed incerto - ha commentato il Consigliere regionale Donato Pica - Una situazione gravissima che era prevedibile ed annunciata da tempo e che vede letteralmente finire su lastrico centinaia di famiglie di un comprensorio già afflitto da molteplici problematiche".
“La strada da seguire è quella della legge ordinaria di riforma degli Enti, montani - continua Pica - le proposte di riordino sono già presentate ed acquisite agli atti da tempo, ma ad oggi nessun provvedimento serio ha visto impegnato l’esecutivo di Palazzo Santa Lucia.
Chiedo al presidente Caldoro di provvedere ad emettere i provvedimenti di concessione sulle Misure 226 e 227 del PSR, per dare la possibilità alle Comunità Montane di ottenere le anticipazioni finanziarie sui progetti assentiti e quindi rendere agevole e veloce la spesa che, come è noto, rappresenta anche un obiettivo per evitare il disimpegno dei fondi Europei, nel frattempo continueremo la battaglia a fianco degli operai e delel organizzazioni di categoria affinché si trovi la giusta e definitiva soluzione a questa grave vertenza”.






