Torna domenica 25 settembre, con la sua V edizione, “La Giornata del Ricordo”, l’ormai tradizionale appuntamento dedicato agli ex allievi dell’Orfanotrofio della Certosa di Padula.
La manifestazione, voluta dall’Associazione Nuove Idee e dal presidente Giuseppina Sorrentino, da alcuni anni si propone con successo di portare alla ribalta nazionale una pagina di grande importanza, a lungo sconosciuta, della Certosa di San Lorenzo. Il monumento certosino fu dal 1923 al 1960 provvidenziale luogo di accoglienza per più di 800 orfani di guerra.
A scrivere questa nobile pagina della Certosa di San Lorenzo furono soprattutto le figure indimenticabili di Padre Giovanni Semeria e di don Giovanni Minozzi, i due sacerdoti ai quali si deve la fondazione dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, e quindi dell’Orfanatrofio della Certosa di Padula e di tantissimi altri.
Non a caso per entrambi è in corso la causa diocesana di beatificazione, che ha visto proprio alcuni degli ex alunni certosini e dei rappresentanti dell’Associazione Nuove Idee di Padula chiamati più volte a Roma per arricchire con le loro testimonianze e i risultati dei propri studi il processo, giunto ormai in dirittura d’arrivo.
Ai tanti disperati orfani di guerra che in circa 40 anni di attività trovarono asilo nel monumento certosino, fu garantito un tetto, la sopravvivenza e soprattutto l’istruzione: tutto ciò cambiò le sorti della loro vita.
L’orfanotrofio, con soli 3 anni d’interruzione (nel periodo delle II Guerra Mondiale, dal 1943 al 46), portò avanti con successo le sue attività di formazione anche attraverso la scuola di avviamento agrario e la scuola di specializzazione industriale. Grazie a lunghe e approfondite ricerche l’associazione padulese nel corso degli anni ha rintracciato quasi 700 degli 800 orfani accolti in Certosa.
Nelle precedenti 4 edizioni della “Giornata del Ricordo” sono stati già tantissimi gli ex alunni invitati, tutti felicissimi di poter tornare, con le loro famiglie, figli e nipoti, nel luogo che li ha visti trascorre gli anni più significativi e importanti della loro adolescenza.
Una felice invasione che anno per anno aumenta sempre di più: sono infatti parecchie centinaia gli ex alunni e i loro familiari attesi domenica a Padula da tutte le parti d’Italia, d’Europa e anche dagli Stati Uniti. Per loro una gioia senza eguali, resa ancora maggiore dalla possibilità di poter riabbracciare in molti casi insegnanti, compagni e amici di cui avevano perso le tracce da più di 40 anni.






