“Il Giardino della Storia”. Duecento anni racchiusi nella dimensione narrativa dei murales in ceramica, realizzati dall’artista Enzo Bianco ed installati a piazzetta Notari, alle spalle della chiesa di S.Pio.
Un murales ceramico che avvolge l’intero spazio, raccontando la storia di Baronissi, dei suoi duecento anni. L’intervento mira anche a recuperare, con una proposta creativa a forte vocazione poetica, uno spazio collettivo e di socializzazione.
L’opera d’arte è stata inaugurata dal sindaco Giovanni Moscatiello giovedì sera, con una cerimonia alla quale hanno preso parte, fra gli altri, l’artista Bianco ed il direttore del Museo Frac Massimo Bignardi (che ha curato l’intervento).
Il murales raffigura l’intera città di Baronissi attraverso lo snodo collinare delle due frazioni, sorvolate da uno stormo di rondini che spiccano il volo verso il cielo terso e limpido che sfuma verso il bianco delle nuvole. E’ il segno visivo che rafforza l’identità di una comunità, la sua storia, le sue radici.
«E’ il segno di una “nuova idea” di città, un modo per far coabitare la storia con il presente ed il futuro: una scelta che ha tenuto conto sia di quel tendere alla riqualificazione urbana dei luoghi, perché essi diventino luoghi di incontro e di socializzazione, sia alla necessità di rafforzare il rapporto tra la città e il Museo-Fondo Regionale d’arte contemporanea».
Nelle finalità di questo intervento che va ad arricchire ulteriormente il territorio urbano già da tempo interessato da opere di artisti contemporanei, vi è il tendere verso un’ideale unità immaginativa della città, del territorio urbano e delle sue contrade.






