Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione di Salerno, in merito al ricorso presentato dalla Sarim srl contro il Comune di Pontecagnano, per l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto rifiuti urbani, ha rigettato l’istanza cautelare presentata dalla Sarim confermando in toto l’operato dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Ernesto Sica.
Rispettando i dispositivi normativi vigenti, l’Ente aveva affidato al Consorzio di Bacino Salerno 2 il servizio di raccolta differenziata. Considerato che dal 1 gennaio 2011 l’intera gestione per la Provincia di Salerno verrà trasferita alla società provinciale e visti, dunque, i tempi ristretti, il Comune di Pontecagnano ha provveduto ad affidare anche l’indifferenziato allo stesso Consorzio non potendo procedere a nessuna procedura ad evidenza pubblica.
"La sentenza del Tar depositata in data odierna - si legge in un comunicato ufficiale dell'amministrazione - ribadisce l’operato dell’Ente che ha, dunque, rispettato l’intera procedura relativa al passaggio dei servizi dalla società Sarim al Consorzio di Bacino per lo smaltimento dei rifiuti Salerno 2. In merito ai livelli occupazionali, si precisa che l’Ente non ha competenze specifiche relative alle assunzioni.
Premettendo che il contratto sottoscritto tra l’Ente e la Sarim prevedeva l’impiego di 35 unità, dal 2005 all’agosto 2010, il Comune ha subito provveduto a trasmettere i 35 nominativi con relativa documentazione, così come trasmessi dalla Sarim, al Consorzio di Bacino Salerno 2 su sua specifica richiesta. Solo successivamente, la stessa società Sarim ha comunicato altri nominativi che l’Ente ha, a sua volta, indirizzato al Consorzio".






