Giovedi, 9 Febbraio 2012

Ultimo aggiornamento09.02.2012 16:29

Tu sei qui Comuni Picentini Da Giffoni Vp si chiede lo stato di calamità per il nocciolo

Da Giffoni Vp si chiede lo stato di calamità per il nocciolo

Le piogge cadute all’inizio dell’anno hanno rovinato le colture di nocciolo e provocato una brusca diminuzione della produzione che, dai primi raccolti, risulta molto scarsa.

I produttori della Nocciola Tonda di Giffoni (Igp) segnalano un calo che oscilla tra il 75 e l’80 per cento. Il comparto è in crisi e i primi tagli sono avvenuti nell’assunzione del personale.

“Le notizie del bollettino fito-sanitario non sono rassicuranti per i produttori della Tonda di Giffoni, ma descrivono un quadro drammatico - dichiara l’Assessore all’agricoltura, Nicola Faino - L’andamento climatico verificatosi nei mesi di gennaio e febbraio, periodo caratterizzato da forti piogge, non ha favorito l’impollinazione incrociata dei fiori femminili a causa del vento. Le alte temperature estive, al di sopra della media stagionale, hanno contribuito alla drastica diminuzione della produzione”.

La crisi del comparto ha causato un grave danno economico alle aziende, già in una situazione di precariato, e sta determinando un calo dei livelli occupazionali con la prima ripercussione nella mancata assunzione dei lavoratori stagionali.

Il Sindaco di Giffoni Vallepiana Paolo Russomando ha dichiarato: “Abbiamo interessato con una nota il Presidente della Comunità Montana dei Picentini, Massimiliano Cuozzo, l’assessorato provinciale all’agricoltura e lo Stapa Cepica della Regione affinché si mobilitino per chiedere agli organi preposti lo stato di calamità del settore. Ci riserviamo di assumere nei prossimi giorni tutte le iniziative necessarie per salvaguardare il comparto del nocciolo, uno dei settori trainanti della nostra agricoltura”.

Aggiungi commento

Salernoinprima NON è in alcun modo responsabile dei commenti inseriti. Salernoinprima NON pubblicherà commenti con espressioni irriguardose e volgari. Salernoinprima si assume la facoltà di intervenire su singole parti dei commenti qualora contengano accuse generiche e prive di contraddittorio, messaggi violenti, insulti gratuiti, frasi blasfeme o di stampo razzistico.