Giovedi, 9 Febbraio 2012

Ultimo aggiornamento09.02.2012 16:29

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Negata l'autorizzazione per la marcia di protesta contro l'inceneritore

La Questura di Salerno ha deciso di non concedere l'autorizzazione per la marcia di protesta contro la costruzione del termovalorizzatore a Cupa Siglia, che si sarebbe dovuta tenere questo pomeriggio con partenza dalla frazione Campigliano di San Cipriano Picentino.

Il corteo, che vedeva tra i promotori, oltre al Comitato No Inceneritore, le amministrazioni comunali di San Cipriano e Giffoni Valle Piana, con i sindaci Gennaro Aievoli e Gerardo Marotta, e alcuni consiglieri comunali del comune di Giffoni Valle Piana (l'unico dell'area picentina a non essersi schierato contro la costruzione dell'impianto). avrebbe dovuto percorrere a piedi una buona parte della strada provinciale 126, da Campigliano alla frazione Malche di Giffoni Sei Casali.

Una delegazione dei manifestanti avrebbe poi raggiunto il centro di Giffoni Valle Piana, per far sentire la propria voce anche nel corso della manifestazione del Film Festival. Era pronto anche un dossier sul rischio delle infiltrazioni della malavita nella costruzione della struttura, che sarà consegnato al Palrmaneto Europeo.

A questo punto però, in mancanza dell'autorizzazione per la manifestazione di protesta e per la fiaccolata, gli organizzatori hanno deciso comunque di tenere un'assemblea pubblica a Campigliano per discutere delle problematiche inerenti l'inceneritore e per concordare un programma di iniziative da tenersi nei prossimi giorni.

Prevista una partecipazione ampia di cittadini, che avevano già annunciato un'ampia partecipazione alla marcia di protesta. Alle posizioni assunte dal fronte del "no" intanto, replica l'assessore regionale Romano, che ha dichiarato di non aver mai tradito le aspettative dei cittadini, e che anzi, qualora venisse individuata l'area per un nuovo impianto (una discarica, ma non solo), sarebbe pronto a fare un nuovo passo indietro sulla costruzione della struttura.

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