Martedi, 22 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento22.05.2012 20:00

Tu sei qui Comuni Picentini Ponte chiuso da mesi, cittadini in marcia per protesta

Ponte chiuso da mesi, cittadini in marcia per protesta

picentini

Sabato 7 gennaio 2012, alle 9.30, le popolazioni di Olevano sul Tusciano e Montecorvino Rovella hanno organizzato un corteo pacifico di protesta contro le lungaggini degli enti, Provincia e Comuni, che "stanno minando l’economia e lo stile di vita dei cittadini picentini".

L’8 novembre 2011 un temporale ingrossa il letto del fiume sottostante il ponte che collega i due comuni, e mette a rischio la sua stabilità.

L’11 novembre l’ente provinciale dispone la chiusura della strada su cui insiste la struttura, la SP 428: il ponte è ritenuto troppo rischioso per il transito. Non viene creato, fino ad oggi, nessun percorso alternativo, non vi è un’adeguata segnaletica.

Si verificano 5 incidenti, anche gravi, con automobilisti che finiscono nelle acque del fiume. Si creano percorsi spontanei per attraversare il confine delle due cittadine, attraversamenti alquanto pericolosi "ma è una necessità, altrimenti si percorrerebbero 10 Km in più facendo il giro per Battipaglia", dice Eugenio Capone che ha visto il calo dell’80% della sua attività di distribuzione carburante.

L’imprenditore ha tenuto ben 6 incontri in Provincia e 1 al Genio Civile. Finora nessun risultato. La manifestazione di sabato 7 gennaio partirà dal ponte interrotto - lato Macchia di Montecorvino Rovella, e proseguirà lungo le strade della frazione montecorvinese, in direzione Battipaglia.

Aderiranno le associazioni locali, agricoltori sul trattore (la strada era un arteria di riferimento per le attività agricole), giovani studenti, numerosi cittadini e lavoratori che stanno vivendo il disagio ormai da mesi.

Aggiungi commento

Salernoinprima NON è in alcun modo responsabile dei commenti inseriti. Salernoinprima NON pubblicherà commenti con espressioni irriguardose e volgari. Salernoinprima si assume la facoltà di intervenire su singole parti dei commenti qualora contengano accuse generiche e prive di contraddittorio, messaggi violenti, insulti gratuiti, frasi blasfeme o di stampo razzistico.