Un consiglio comunale al vetriolo nell’Aula Consiliare del Comune di Bellizzi. Molti i punti sui quali maggioranza e opposizione hanno discusso.
Tra astensioni e abbandoni continui dell’aula da parte dei consiglieri di minoranza, sono stati approvati la Variazione di bilancio, lo schema di convenzione della Tesoreria, la contrazione del mutuo per il cavalcavia di via Copernico e per le procedure espropriative, la nomina del Revisore dei Conti, la Variante al P.R.G. per le aree produttive, la costituzione di una società mista per la gestione di una terza farmacia comunale che sarà ubicata a Bivio Pratole, l’istituzione del Comitato di gestione della biblioteca comunale “L. Da Vinci”. Approvato infine anche il regolamento sul diritto di accesso agli atti dei consiglieri comunali.
“La terza sede farmaceutica è stata assegnata nel 2002, quando Bellizzi superò i 12.500 residenti, ma al suo posto fu istituito un dispensario farmaceutico che non prevedeva nessun ritorno per le casse comunali - dichiara l’assessore ai lavori pubblici Aurelio Budetta - finalmente ora Bellizzi avrà la terza farmacia, un servizio in più per i cittadini, oltre ad un’importante fonte di entrata per l’ente”.
Fondamentale per l’economia della città l’approvazione della variante per la zona industriale. “Sono 11 le osservazioni pervenute dai privati ed enti, abbiamo recepito le osservazioni che avevano come obiettivo quello di evitare la paralisi edilizia, comportata dal Pip e dalla impossibilità di far fronte alle spese di esproprio di urbanizzazione previste dalla normativa vigente. Abbiamo approvato la variante, possiamo procedere con l’iter burocratico", chiarisce l’assessore all’urbanistica Gerardo Cerra.
Soddisfatto il sindaco Giuseppe Salvioli: “Si è trattato di un consiglio molto importante, in cui si sono approvati due punti del programma elettorale quali la variante alla zona industriale, che permetterà di far circolare l’economia e soprattutto di creare indotto lavorativo, e la farmacia comunale a bivio Pratole, per servire meglio le zone periferiche”.







Commenti