Martedi, 22 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento22.05.2012 20:00

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Scoperte ad Eboli 4 bombe della Seconda Guerra Mondiale

ritrovamento bombe

Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza da parte delle Guardie Giurate del WWF Italia, nell’ambito del Campo di Vigilanza 2011, un'attività che ormai da alcune settimane si sta svolgendo in Provincia di Salerno.

In un contesto di controlli ambientali e di contrasto al fenomeno del bracconaggio, le Guardie del WWF Italia controllano territori spesso isolati ed abbandonati.

Proprio in occasione di uno di questi controlli all’interno di una area di cava in parte dismessa presente nel comune di Eboli, gli agenti del WWF Nucleo di Salerno, insieme a personale proveniente da fuori regione, durante una più complessa attività di vigilanza coordinata dal responsabile del servizio, il Coordinatore Provinciale Albero Alfonso, hanno notato due contenitori in ferro affusolati che, ad un più attento ed accurato controllo, risultavano essere due bombe di aereo, probabilmente della seconda guerra mondiale, ancora complete di spoletta e quindi perfettamente funzionanti.

Gli agenti, dopo il primo rinvenimento, con molta cautela hanno provveduto a delimitare l’area, ed hanno immediatamente avviato una più capillare attività ispettiva, che ha consentito di accertare la presenza a pochi metri di distanza di altri due residuati bellici, anch’essi apparentemente funzionanti.

Dopo i primi attimi di inevitabile stupore per lo straordinario rinvenimento di ben quattro bombe inesplose e pericolosissime, in un’area dove a breve distanza alcuni mezzi meccanici e pale meccaniche erano impegnati in attività di movimento terra, immediatamente il personale del WWF, temendo tra l’altro che i residuati bellici potessero essere rubati, ha contattato i Carabinieri di Eboli, coordinati dal Tenente Manna e dal Capitano Cisternino, intervenuti tempestivamente sul luogo del ritrovamento al fine di avviare tutti i necessari accertamenti nonché la messa in sicurezza dell’area, per consentire agli artificeri di avviare le operazioni di despolettamento e conseguente inertizzazione delle bombe.

Il ritrovamento delle 4 bombe, della lunghezza di circa 90 cm e del peso apparente di circa 60/80 kg, tutte molto vicine tra loro, consente anche di ipotizzare che nelle immediate vicinanze potessero essere presenti altre residuati bellici.

Al fine di attuare gli interventi di disattivazione, il personale specializzato dovrà necessariamente attivare una nuova ricognizione, per valutare le caratteristiche e la pericolosità degli ordigni, nonché l’eventuale presenza di altre bombe in relazione all’ambiente e contesto dove si trovano.

Solo successivamente si procederà al loro disinnesco ed alla distruzione nel luogo di rinvenimento o in cave situate nelle vicinanze, mediante l’esplosione controllata di cariche apposite, garantendo la massima sicurezza per la popolazione e le opere circostanti attraverso lavori ed apprestamenti atti alla protezione.

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