Martedi, 22 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento21.05.2012 23:58

Tu sei qui Comuni Lambro e Mingardo Alento in progress, il futuro dell’oasi è in mostra alla Fondazione Alario

Alento in progress, il futuro dell’oasi è in mostra alla Fondazione Alario

L’impatto visivo è quello di un grande cantiere con “lavori in corso”. Il percorso espositivo “Alento in progress” si sviluppa, infatti, attorno all’idea della tecnica e dell’ingegno quali forze motrici di un percorso di sviluppo. In mostra al palazzo Alario di Ascea Marina ci sono, fino al 30 marzo, le migliori proposte progettuali che hanno partecipato al concorso internazionale di idee per la riqualificazione del fiume Alento e la valorizzazione dell’offerta di servizi per il turismo, il tempo libero e le attività di ricerca e sviluppo.

Lo ha bandito il Consorzio Velia, presieduto dall’avv. Franco Chirico, d’intesa con gli Enti operanti nell’area vasta del bacino (Comuni, associazioni di settore, Parco nazionale, Comunità montane). Per visitare la mostra è obbligatoria la prenotazione (tel. 347 1531360), mentre l’ingresso è gratuito. Gli interventi potranno essere concretizzati in un prossimo futuro, attraverso opportune politiche di investimento. Intanto, mostrano da subito come sia possibile progettare un insediamento dove la preservazione dell’ambiente e la valorizzazione del territorio si accompagnano allo sviluppo di un enorme spazio attrezzato a favore della collettività e di un crescente patrimonio culturale, ambientale ed economico. È una nuova idea si sviluppo e un nuovo modo di concepire e pensare il territorio, capace di coniugare armonicamente le potenzialità locali, dal settore della programmazione economica degli investimenti alla pianificazione urbanistica, dalla gestione alla salvaguardia dell’ambiente.

È tutto pronto, intanto, per la riapertura dell’oasi del fiume Alento, che renderà nuovamente accessibili al pubblico il grande lago e il parco attrezzato. I battenti si spalancheranno, come da tradizione, in occasione di Pasquetta, cioè il 5 aprile, a partire dalle ore 10. In seguito, l’oasi sarà aperta tutte le domeniche e nei giorni festivi. Prosegue, inoltre, fino a giugno la possibilità di effettuare visite guidate per le scolaresche e per i gruppi di visitatori. Per prenotazioni e informazioni: tel. 0974 837003, www.oasialento.it.

L’oasi del fiume Alento si estende per circa 3mila ettari, seguendo il percorso del fiume Alento e degli affluenti. Ha il fascino di un variegato paesaggio, tra macchia mediterranea, praterie, bosco misto di latifoglie e foreste a galleria, ma anche zone umide ricoperte di canneti e aree coltivate a olivo, vite, frutteti. Qui trovano rifugio alcune specie a rischio di estinzione come la lontra, la tartaruga palustre, l’occhione e la ghiandaia marina. Il lago si estende per 4 chilometri, mentre a valle della diga l’acqua alimenta altri 7 laghetti che formano una vasta zona umida di richiamo per gli uccelli acquatici.

Dell’area fa parte anche la diga Alento, polo idrico di importanza strategica per i Comuni circostanti: il maestoso impianto ingloba infatti 30 milioni di metri cubi di acqua che viene utilizzata per scopi irrigui, idropotabili, industriali, idroelettrici. Grazie alla tenacia del suo promotore, avv. Franco Chirico, questo polo tecnologico e naturalistico è una delle poche opere di ingegneria idraulica in Italia che si occupano di turismo ambientale e sostenibile. Il complesso è progettato per lo sfruttamento plurimo delle acque, con un sistema di strutture e organismi che coprono vari settori (produzione acqua, energia, sistemi di telecontrollo e monitoraggio, centro di analisi acque, potabilizzatore e centrali idrolettriche) e lo rendono un esempio unico nel Mezzogiorno.

Aggiungi commento

Salernoinprima NON è in alcun modo responsabile dei commenti inseriti. Salernoinprima NON pubblicherà commenti con espressioni irriguardose e volgari. Salernoinprima si assume la facoltà di intervenire su singole parti dei commenti qualora contengano accuse generiche e prive di contraddittorio, messaggi violenti, insulti gratuiti, frasi blasfeme o di stampo razzistico.