Cetara ripropone ad un vasto pubblico la sua tradizione più radicata, quella della pesca delle alici, strettamente legata al suo mare, fonte di vita e di guadagno per secoli, risorsa primaria per la sopravvivenza in passato degli abitanti della Costiera.
Oggi, in un momento non favorevole per la pesca e la sua flottiglia di pescherecci, a causa di un suo drastico ridimensionamento dovuto a nuove normative europee, Cetara è alla ricerca di un suo nuovo ruolo che tenga conto delle mutate condizioni sociali ed economiche.
Per questo motivo la Pro Loco ed il Comune hanno promosso la manifestazione “Notte delle Lampare” con lo scopo di coniugare il mare con il turismo e il suo indotto. L’evento si terrà il 20 agosto ed è un’occasione di grande impatto emozionale che avvicina il mare alla gente, e soprattutto coinvolge per una notte i turisti che vorranno partecipare alla battuta di pesca che si terrà al largo delle acque del borgo marinaro. Così rivive la tradizione dei pescatori del pesce azzurro.
Anticamente la pesca delle acciughe veniva praticata con un tipo di rete chiamata “menaide”, lunga da trecento a quattrocento metri e alta dai 12 ai 15, formata da un solo telo a maglie tutte uguali (in media 12 mm). Questa maglia consentiva alle alici piccole di passare mentre quelle più grosse rimanevano impigliate. I due estremi di questo attrezzo venivano passati mediante dei cavi a due barili vuoti che funzionavano da galleggianti. Con queste reti si poteva pescare sia di giorno che di notte.
Il programma dell’evento prevede la partenza alle 20.30 delle cianciole per la pesca delle alici. Alla stessa ora seguirà la partenza del traghetto per assistere alla battuta di pesca al largo dell’antico borgo marinaro.
Alle 21.00 i pescatori delle cianciole alla luce delle lampare, che illumineranno la distesa marina per attirare il pesce azzurro, daranno inizio alla pesca che già si preannuncia carica di emozione per coloro che vorranno partecipavi. Alle 22.00 le imbarcazioni torneranno a Cetara.
Al rientro i pescatori cucineranno il pescato dando una dimostrazione dal vivo del modo di salagione delle alici nei vasetti di creta e nei “terzigni”. La salatura delle alici è un’antica arte che i cetaresi si sono tramandati di padre in figlio e consiste nel tenere le alici, una volta scapezzate, in salamoia per il tempo necessario alla prima fase di disidratazione (incruscatura).
Ma non mancherà il momento fortemente atteso dai presenti alla festa che si concederanno alle delizie del palato con un menù composto da alici fritte, degustazione del limoncello, gelato, bevande e (sorpresa finale), il tutto allietato dall’intrattenimento musicale del maestro Roberto Ruocco e Dafne Martini.
Renderanno la notte cetarese più suggestiva ed emozionante il raduno delle barche a vele dei circoli velici di Salerno e la suggestiva illuminazione della Torre vicereale oggi riportata con un attento restauro alla sua originale bellezza, mentre la suggestione dell’antico borgo sarà rievocata da una mostra fotografica di Cetara antica, curata dall’Associazione Costiera Immagine.
Roberto Ruocco







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