Dopo il Salernopoly, la Selernombola ed il Salerno in Fiera, ecco il ChiancaRap per il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca a firma dell'ormai storico rapper e b-boy salernitano “Patto MC”, conosciuto nella scena hip-hop su scala nazionale e del gruppo facebook Figli delle Chiancarelle che conta oltre 5mila adesioni.
Nel video musicale, Patto MC senza mezzi termini, usando il duro linguaggio della strada, come è di prammatica nel rap, non le manda a dire all'amministrazione comunale sulla questione Vignelli: "Il logo solo soldi buttati".
Inoltre lancia un grido di dolore per i molti salernitani, cittadini, artisti ed imprenditori in grossa difficoltà economica ("siamo senza sangue") e accusa il Comune di Salerno di spendere migliaia di euro in operazioni inutili, ad esempio gli oltre 300mila per il concerto di Capodanno con Gianna Nannini, mentre quando si chiamano gli artisti salernitani gli si chiede di farlo gratis perché non ci sono soldi.
Chiusura sui milioni di euro per le Luci d’artista, definiti una “lucida follia”.
TESTO 200.000 per un logo quella S non sta per Salerno ma per i soldi buttati a vuoto. Per la stessa avresti avuto un'agenzia pubblicitaria intera dando lavoro a chi le dà il suo voto. Se parliamo siamo figli delle chiancarelle lei non vuol sentirsi dire che butta troppi money nel fuoco. Ma quali figli delle stelle quello è Alan Sorrenti! Un altro giornalista idiota che spara cazzate ai quattro venti.
La gente mi fà Patto MC complimenti ma il comune non mi chiama mai a suonare ai suoi eventi. La volta che ci chiamò ci voleva dare zero e dai 300.000 alla Nanninni euro sopra euro. No politica nè affini è un fatto di avere tatto è il sistema che non è esatto e non premia lei in primis. 800.000 per la rete wirless che non prende bene nè con un I-pad nè coi telefonini. 5.000.000 d'euro con uno schiocco e via Luci d'artista? Lucida follia! Figli delle chiancarelle è soltanto ironia.
Noi siamo avanti già anni luce, duce, zero nostalgia. Non vogliamo un altro sindaco capisca bene. Vogliamo soltanto un poco di sangue nelle nostre vene. Mentre ci vediamo la città assediata dalle iene. Ma forse a lei non gliene frega o forse le conviene. Qua c'è il rubinetto chiuso pure sulle banche e nello stretto non si accetta questo neanche. Nel frattempo mi scuso per le nostre facce stanche. Cordiali saluti, Figli delle chianche".







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