Lunedi, 21 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento21.05.2012 19:29

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Metro, scatta la protesta dei sindacati

treno

Domani, venerdì 13 gennaio, in occasione dell'incontro in Provincia a Salerno, i lavoratori edili e la feneal-uil protesteranno contro il mancato avvio della messa in esercizio della metropolitana salernitana, per manifestare "lo sdegno per i comportamenti non condivisibili dell’assessore Sergio Vetrella e della giunta Regionale che continuano a fare danni alla nostra provincia".

"Evidentemente - affermano in una nota i segretari provinciali Patrizia Spinelli e Luigi Ciancio - l’assessore non sa, o fa finta di non sapere, che la linea del metrò cittadino è solo il primo lotto di un’opera che dovrebbe arrivare a Pontecagnano con il secondo e poi raggiungere lo scalo aeroportuale Salerno-Costa d’Amalfi con il terzo lotto.

Del secondo lotto (27 ml di euro) c’è il progetto e c’erano i finanziamenti mentre per il terzo lotto c’era il progetto ma mancavano i fondi (55 ml di euro).

Il mancato avvio della metropolitana salernitana blocca la prospettiva di avere un servizio moderno, economico, ecologico ed indispensabile per i cittadini della nostra provincia. Di questo si tratta. Nient’altro.

E mentre per Salerno si buttano via energie e tempo in chiacchiere, per altre province si organizzano emergenze e si sprecano somme ingenti. Noi crediamo che i trasporti su ferro siano una priorità assoluta, la modernità e la ricchezza di un Paese si misura con le infrastrutture così come prevedeva un accordo Stato Regione del 1997: una linea ferroviaria metropolitana da Vietri all’aeroporto e da Mercato San Severino all’aeroporto, l’intesa estendeva la linea fino a Battipaglia.

In seguito le risorse sono state dirottate dal Governo centrale sul Mose di Venezia e su altre opere del nord. Per questo siamo fortemente preoccupati che l’assessore Vetrella non sia in grado di svolgere il proprio ruolo, essendo riuscito in poco tempo a creare solo intoppi e blocchi a progetti e risorse. Avviare le opere significa creare posti di lavoro e ricchezza per il territorio e gli edili sono stufi di sentire solo chiacchiere e scuse.

Tanti progetti sono facilmente cantierabili, per alcuni ci sono (c’erano) i finanziamenti. Chiediamo alle forze politiche territoriali, cioè agli eletti, di rappresentare la nostra provincia a livello nazionale e regionale, di ascoltarne le esigenze pena il declino definitivo". "Far partire le opere - concludono i due segretari - può significare ridare una boccata d’ossigeno ad una categoria che potrebbe far ripartire l’economia e che invece perde ogni giorno posti di lavoro ed imprese.

Segnaliamo inoltre all'assessore Vetrella che l'annosa questione del collegamento all'università di Fisciano potrebbe essere risolta aggiungendo poche centinaia di metri di strada ferrata, oppure una funicolare, alla tratta già in funzione, permettendo a migliaia di studenti di non utilizzare auto private, che incrementano traffico ed inquinamento, ma di usufruire di un servizio ecologico ed economico".

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