"L'assassinio di Angelo Vassallo è un barbaro crimine": con queste parole, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che proprio la prossima settimana sarà in visita a Salerno, ha fatto arrivare il suo pensiero alla città di Pollica ed ai familiari del primo cittadino, attraverso un messaggio inviato all'amministrazione comunale del centro cilentano.
"Desidero far giungere ai cittadini di Pollica l'espressione della mia profonda commozione e solidarietà - ha affermato ancora il presidente Napolitano - Vassallo da Sindaco aveva dedicato le sue energie e il suo impegno alla tutela della legalità in difesa degli interessi della popolazione.
Tutte le istituzioni si stringano intorno alla famiglia della vittima e alle forze dello Stato chiamate a far luce sull'accaduto e ad affermare le ragioni della giustizia».
Il fascicolo passa dalla Procura di Vallo alla Dda
L'inchiesta sull'omicidio del sindaco, intanto, passa dalla Procura di Vallo della Lucania alla direzione distrettuale antimafia di Salerno. E' questa la decisione presa al termine della riunione svoltasi in mattinata presso la procura di Salerno, che ha visto coinvolti il procuratore di Salerno Franco Roberti, quello di Vallo della Lucania Giancarlo Grippo, il procuratore aggiunto Alfredo Greco e, per l'arma dei carabinieri, il comandante provinciale De Marco ed il capitano Campa della compagnia di Vallo della Lucania.
"Da questo momento termino il mio lavoro sulle indagini per la morte del sindaco Vassallo - ha dichiarato il procuratore Grippo all'uscita dalla procura di Salerno - per adesso non mi è stata chiesta alcuna relazione tecnica su quanto avvenuto, ma sono pronto a farla in qualsiasi momento".
Nelle prossime ore, nel paesino cilentano arriveranno anche gli uomini del Ris e dei Ros, per cercare nuovi indizi sia sulla scena del delitto sia nei paraggi del luogo dell'omicidio.
Spostare il caso dalla procura di Vallo della Lucania alla Dda di Salerno, ha precisato ancora il procuratore Grippo, non è stato un provvedimento d'autorità, ma una decisione congiunta. Alla base della scelta, presumibilmente, la presenza di elementi ritenuti importanti dagli inquirenti per inserire l'episodio nell'ambito degli omicidi di stampo camorristico.






