I fatti di sangue della scorsa notte a Pollica, dove in un agguato di chiaro stampo camorristico, ha perso la vita il sindaco di Pollica Angelo Vassallo impongono al Governo nazionale di approfondire la questione delle infiltrazioni malavitose sul territorio della provincia di Salerno.
E’ questo in sintesi il messaggio del segretario provinciale di Italia dei Valori, l’avv. Luciano Ceriello, che in queste ore ha avviato i canali istituzionali del caso al fine di includere l’assassinio di Angelo Vassallo nelle attività della Commissione Nazionale Antimafia.
“Non possiamo nascondere tutta la nostra preoccupazione per il tragico agguato in cui è rimasto vittima il compianto Angelo Vassallo - dichiara Ceriello - e per questo ritengo indispensabile che la Commissione Nazionale Antimafia si occupi dettagliatamente dei fatti di Pollica e più in generale del pericoloso fenomeno delle infiltrazioni malavitose sul territorio provinciale salernitano.
Ritengo altresì fondamentale - come segno tangibile della presenza dello Stato sul territorio - l’auspicabile visita del procuratore antimafia Piero Grasso. A tal fine l’Italia dei Valori è già al lavoro per offrire il proprio contributo di stimolo politico finalizzato al raggiungimento della verità ed alla cattura dei mandanti e dei killer di Angelo Vassallo”.
Il caso Vassallo non è purtroppo un episodio isolato. E’ proprio il segretario Ceriello a ricordare quanto accaduto negli anni ’80 ad un altro sindaco cilentano. “Vorrei che tutti non dimenticassero quanto accadde al sindaco di Castellabbate Costabile Maurano - conclude Ceriello - ancora oggi primo cittadino di quella località.
Ebbene il professor Maurano fu vittima di un agguato camorristico, nel corso del quale fu raggiunto da quattro colpi di arma da fuoco che solo per un puro caso provocarono una leggera ferita. La provincia di Salerno non è più un’isola felice e per questo occorre alzare immediatamente la guardia contro la camorra”.






