"Pochi giorni prima dell'omicidio, mio fratello mi aveva detto che esponenti delle forze dell'ordine erano in combutta con personaggi poco raccomandabili".
La rivelazione, ai microfoni di Sky Tg24, è di Claudio Vassallo, fratello del Sindaco brutalmente ucciso nella notte tra domenica e lunedì. Pesanti le accuse del fratello della vittima: "Ci sono lettere scritte che non hanno ricevuto alcuna risposta: lo hanno lasciato solo e abbandonato".
Quanto al movente dell'omicidio, sempre secondo il congiunto, le piste sarebbero due: gli interessi sul porto di Acciaroli e problemi legati alla droga verificatisi quest'estate nella località cilentana. "Mio fratello aveva chiesto aiuto alle forze dell'ordine, ma non glielo hanno datto", conclude amaro Claudio Vassallo.
A confermare in parte quanto sostenuto dal fratello di Angelo Vassallo, soprattutto relativamente ad alcune ipotesi sulle motivazioni dell'agguato, è Domenico Palladino, consigliere comunale e amico del sindaco ucciso. Secondo Palladino, infatti, alcune settimane fa il primo cittadino di Pollica si era apertamente schierato contro alcuni spacciatori, pronti ad allargare anche ad Acciaoli la loro area di spaccio.
"Aveva minacciato di denunciarli - afferma in merito il consigliere Palladino - e li affrontò chiedendogli di lasciare il paese e di andarsene. Erano persone che venivano da fuori". Il sindaco, ricorda ancora Palladino, si sentiva solo in questa azione di lotta alla criminalità.






