Documentari assurdi

by Salerno on

Adoro guardare i documentari, da sempre. Quando ero piccola mi gustavo quei bei programmi sugli animali che mi hanno insegnato davvero tante cose, ho scoperto un sacco di splendide specie che neanche immaginavo potessero esistere.

Poi ho cominciato ad appassionarmi di storia, in particolare di quella antichissima: fenici, babilonesi ed egizi in particolare, ho sempre amato quell’alone di mistero che gira attorno a loro. Sono dei popoli così avanzati, nonostante siano esistiti tantissimi anni fa, e ancora oggi non siamo riusciti a scoprire tutti i segreti della loro esistenza.

I misteri mi hanno sempre affascinata molto, ho sempre sperato di essere una persona di quelle annoverate per aver risolto un mistero che da secoli attanaglia l’umanità. Del resto, però, sono convinta che risolvendo tutto poi non ci sarebbe più gusto a stare a questo mondo, no?

Comunque, dai misteri il salto ai documentari più assurdi è breve: mi piace molto l’ufologia e tutto ciò che concerne lo spazio. Qualche giorno fa, per esempio, mi sono vista un documentario sulla NASA: spiegava come avessero inventato il memory foam (ho un materasso di questo materiale) ed è stato molto interessante capire tutto quanto. Subito dopo, sullo stesso canale, un documentario su Nibiru e la serata era al completo.

Mi piacciono anche i documentari di sopravvivenza, in particolare quelli con Bear Grylls, sono così assurdi e disgustosi allo stesso tempo che non si può non amarli con tutto il cuore! Mi piacerebbe provare a fare un’esperienza del genere, giuro, anche se in effetti gli insetti già mi fanno schifo se se ne stanno sui muri di casa mia, pensare di mangiarli mi fa star male.

Non mi piacciono invece quelli che fanno vedere come sono fatte le cose, quelli dedicati alla fabbricazione di oggetti o cibi: li trovo noiosi e scontati. L’unica volta che ne vidi uno molto simpatico fu quello dedicato alla pizza surgelata: in quella fabbrica mettevano il pomodoro a secchiate, una cosa che mi ha fatto rabbrividire in quanto italiana!

Written by: Salerno

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