Il trasporto pubblico in Campania entra sempre più in crisi. Dal 5 settembre Trenitalia sopprimerà ben 32 tratte nel territorio regionale; stessa sorte potrebbe capitare, entro i primi mesi del 2011, ad altre 142 tratte.
La decisione è stata inevitabile, dopo che la Regione ha ridimensionato il contratto con la società ferroviaria nazionale per mancanza di fondi. Gli effetti immediati saranno un incremento delle tariffe, un servizio meno frequente ed una riduzione degli occupati nel settore.
Le tratte più colpite sono la Benevento-Foggia e la Napoli-Cassino, con 6 corse soppresse. Scompaiono anche 4 corse della tratta Salerno-Cosenza, 3 della Napoli-Caserta via Cancello, 2 della Napoli-Sapri, Napoli-Eboli, Caserta-Cassino, Caserta Salerno, Avellino-Rocchetta e Caserta-Cassino-Roma Termini, una della Napoli-Caserta via Aversa.
Nel documento inviato alla Regione ed ai sindacati, Trenitalia parla di sospensioni, alludendo probabilmente ad una possibile temporaneità del provvedimento. Appare evidente, però, che se la Campania continuerà a non essere in grado di onorare il contratto di servizio sottoscritto due anni fa non si potrà sperare in un ripristino delle tratte.
All'assessore ai Trasporti di Palazzo Santa Lucia, Sergio Vetrella, l'ingrato compito di reperire le risorse necessarie affinché muoversi in treno nella nostra regione non diventi un'impresa.
Niente fondi per il trasporto ferroviario, saltano 32 corse regionali





