Turismo sostenibile e turismo per tutti, le conseguenze della crisi e le mete preferite. Questo e molto altro nella seconda parte dell'intervista a Francesco Granese, presidente nazionale di Assotravel Confindustria.
Si parla tanto di turismo sostenibile. E' una realtà in crescita anche nelle nostre zone?
Assolutamente, c'è molto spazio per le destinazioni che intendano spingere sul tema della sostenibilità, ma sul Parco vale quanto detto in precedenza. Il turismo sostenibile è un segmento importante poichè attrae l'attenzione dei turisti sulla destinazione oltre ad attrarre precisi segenti. Ma i turisti attratti dalla sostenibilità sono molto attenti: attenzione, quindi, a voler praticare certe strade come principali se poi manca la cultura presso la popolazione locale e presso gli imprenditori. Sono da praticare collateralmente in attesa di avviare corsi di formazione e azioni di sensibilizzazione. Intanto ci si dedichi a qualche enclave gestendola con attenzione.
Ultimamente si fa spesso riferimento anche ad iniziative assunte a favore dei diversamente abili (si è parlato molto di "Salento per tutti"). Nella nostra provincia esistono iniziative concrete in tal senso?
Come consulente per la comunicazione dell'Apt di Lecce (e quindi anche per "Salento per tutti"), come membro della Commissione Ministeriale per il turismo accessibile, come blogger http://eticaeturismo.blogspot.com/, devo purtroppo dire che, se ci sono, non sono ben comunicate. Quello che va compreso è che, oltre al valore economico (quello morale lo do per scontato, ovviamente), queste nicchie di mercato rappresentano bene l'impegno di amministratori e imprenditori ad "accogliere" i turisti e quindi hanno un valore di comunicazione importantissimo, oltre a muovere le acque e far prendere coscienza agli imprenditori locali. Accogliere un turista disabile significa "alzare l'asticella" ed essere quindi allenatissimi e bravissimi a saltarla sui livelli normali.
Parliamo di crisi e delle sue conseguenze. Cosa è cambiato, se qualcosa è cambiato, rispetto a 2 anni fa? Si va di meno in vacanza? Si cercano soluzioni più economiche (organizzando il tutto "in proprio" senza ricorrere alle agenzie)? Si riducono semplicemente i giorni (ricorrendo più spesso alla soluzione weekend o restringendo la vacanza alla sola settimana di ferragosto)?
Il mercato è in parte in crisi e in parte confuso. Trovo depressivi certi messaggi di viaggi "a 9 euro" e questa ricerca a tutti i costi del "low cost". Può realmente mai un passaggio aereo da Roma a Londra costare meno della corsa in taxi per l'aeroporto? C'è molta retorica e strategia di qualcuno. Intanto il consumatore attende occasioni che poi alla fine si rivelano deludenti. Intanto i clienti delle agenzie di viaggio (circa il 30% del mercato) si rafforzano nel loro utilizzo: la vacanza è un bene e un periodo troppo importante per sbagliare "fai da te", meglio affidarsi ad un professionista.
Quanto al restante 70% del mercato si rivolge sempre più ad internet, ma c'è chi lo sa fare e chi non lo sa fare. I dati che emergono, relativamente all'estate in corso, sono positivi, anche se non è possibile ancora dire che la fondamentale stagione estiva, su cui hanno pesato fatti come la nube vulcanica e inquinamento del golfo dell Messico, sarà in grado di invertire un trend negativo che dura ormai da anni e che ha trovato proprio nel periodo 2008-09 il suo punto più critico: per questo motivo il +4% del 2010 viene salutato dalle imprese con moderata soddisfazione.
Dai dati rilevati lo “zoccolo duro” di vacanzieri (circa il 28% del mercato) non rinuncia infatti alla partenza, con un occhio attentissimo al risparmio e a piccoli accorgimenti che consentono di affrontare, in media, spese contenute (tra i 800 e 1200 euro). Consistente il peso dell'advanced booking sulle partenze di luglio (50%) e agosto (45%): i vacanzieri di luglio, normalmente più attenti, hanno infatti spesso già acquistato tra febbraio-aprile la loro vacanza usufruendo di condizioni vantaggiose le stesse, che un tempo venivano poi destinate dai tour operator essenzialmente al last minute.
Le formule "advanced", che hanno influenzato la domanda e che sostanziano la positività di alcuni segnali provenienti dal mercato, vanno dal “prenota prima” al “bimbi gratis”, soluzioni che hanno consentito anche un risparmio fino al 50% della spesa totale. Advanced booking che erode la capacità di offerta in last minute (difatti in un caso o nell'altro si attinge allo stesso serbatoio di prodotto).
Quali sono le mete preferite degli italiani (in Italia e all'estero) e quali le mete preferite dagli stranieri in vacanza nel nostro paese?
L'Italia e il mare si confermano le mete preferite delle vacanze per il 60% dei clienti delle agenzie di viaggio italiane. Tra le mete verso le quali si è principalmente orientata, anche quest’anno, la domanda degli italiani rimane la Sardegna (anche se in lieve flessione), con buone richieste per Calabria, Puglia, Sicilia, Campania (isole Capri ed Ischia) e Toscana. Flessione per la costa laziale. Stabile Rimini così come la domanda per la montagna.
Tra le mete internazionali, in Europa reggono bene le classiche città d’arte come Parigi e Londra, oltre le intramontabili Madrid e Barcellona e la grande richiesta di Praga, Budapest e Berlino. Quanto al Mediterraneo e altre mete a breve raggio, le destinazioni più richieste sono Tunisia, Marocco, Egitto (Sharm El Sheik) e Turchia.
Anche se più “costosa” rispetto alle località turistiche egiziane, nonostante l’attuale crisi, tiene, in termini di prenotazioni già effettuate, la “sempre verde” Grecia e le Isole dell’arcipelago greco, meta preferita non solo dai giovani, ma anche da un pubblico di consumatori più adulto e per lo più orientato verso strutture ricettive anche di un certo livello. Una buona conferma per la Croazia e buona tenuta della Spagna (circuiti storici e mare). Tengono bene le Baleari. Conferma, anche quest'anno, per le Crociere nel Mediterraneo e nel Nord Europa, che restano tra i sogni degli italiani.
Ultimo cenno alle destinazioni a lungo raggio: conferma dei Caraibi in generale, Kenya, Mauritius, Maldive. La Thailandia, dopo un breve stand by, riprende con un'offerta dall'ottimo rapporto qualità-prezzo. In flessione, come era prevedibile per l'apprezzamento del dollaro, gli Stati Uniti, una destinazione che ha rappresentato un punto "certo" per disponibilità di posti e offerta differenziata per tutte le estati degli italiani.
In generale i turisti sono sempre più attenti ai propri budget, che risentono della crisi perdurante. Per questo motivo assistiamo, per il secondo anno consecutivo, ad un ritorno dei clienti in agenzia con l'obiettivo di essere aiutati a gestire al meglio il budget e massimizzare divertimento e relax secondo le loro specifiche esigenze.
Non si tratta di una inversione di tendenza rispetto all'importanza di internet e delle vendite on line (ormai sono molte le agenzie di viaggio tradizionali che sono anche on line), ma una maggiore attenzione al valore e non solo al prezzo. Applicando una frase di Oscar Wilde al web infatti "conosciamo il prezzo di tutto e il valore di niente" si va in agenzia quindi per capire il reale valore del prodotto che si intende acquistare. Sta a noi imprese svolgere questo ruolo da veri professionisti".
Carlo Alfani
Turismo sostenibile, crisi, destinazioni: ancora Granese (Assotravel)





