Giovedi, 9 Febbraio 2012

Ultimo aggiornamento09.02.2012 16:29

Tu sei qui Attualità Cisl Salerno attacca la classe politica: "Per colpa loro il turismo non esiste"

Cisl Salerno attacca la classe politica: "Per colpa loro il turismo non esiste"

“Il turismo nella provincia di Salerno non esiste”. E’ questo il duro pensiero del segretario generale della Cisl Salerno, Giovanni Giudice, che, dopo l’ultima cattiva notizia sulle condizioni di salute del mare salernitano, bacchetta in modo bipartisan la classe politica locale.

“Si pensa a fare i sondaggi, a sparare cattiverie sull’avversario politico di turno e fare un’ironia gratuita che non serve a nulla. La città capoluogo e l’intera provincia va a rotoli e i nostri politici pensano solo a fare conferenze in cui si autocelebrano”.

Secondo il numero uno della Cisl salernitana gli amministratori locali non avrebbero programmato assolutamente la stagione estiva: “Questa estate va avanti per inerzia e i risultati si vedono. Le carcasse dei topi invadono le spiagge di Salerno, i rifiuti si impadroniscono del mare della Costiera amalfitana e nel Cilento si registra il picco più basso di presenze degli ultimi anni grazie alla cancellazione del porto di Palinuro tra le fermate del ‘Metrò del Mare’. A che serve poi il servizio navetta per i giovani che frequentano le discoteche delle località marittime della provincia se i nostri ragazzi fuggono altrove per le loro vacanze?”.

Giudice è un fiume in piena e non le manda a dire: “La mancanza di programmazione ha assassinato le residue possibilità di Salerno e della sua provincia, provocando un consistente calo di afflusso turistico nell’ultimo anno. Già da Pasqua”, sentenzia il leader del sindacato cislino, “avevamo ammonito che la mancanza di una progettazione seria e concreta stava uccidendo il turismo a Salerno.

Lo avevo denunciato nel momento in cui molti turisti avevano lamentato la chiusura dell’aeroporto di Pontecagnano. Come Cisl abbiamo segnalato da tempo l´incompetenza della classe politica locale, prevedendo che non sarebbe stato lontano il giorno in cui il turismo sarebbe collassato. Eppure, nessuna programmazione estiva è stata messa in cantiere in tempo utile. Chi pagherà il salatissimo conto dei mancati introiti per i nostri operatori commerciali? Non certo gli amministratori locali”, afferma Giudice.

Ad affossare la situazione, secondo l’esponente sindacale, ci ha pensato la proposta di chiudere il presidio ospedaliero di Castiglione di Ravello: “Come si vuole garantire l’assistenza sanitaria ai residenti e ai turisti che giungeranno in Costiera? Dietro la riorganizzazione del nosocomio di Ravello c’è solo un mero motivo di risparmio economico. Da questa storia ne usciranno penalizzati i servizi sanitari e l’intera zona. Con la soppressione del presidio ospedaliero della costiera amalfitana si rischierebbe un nuovo caso Quasimodo”.

Ma le cririche più dure arrivano quando il segretario della Cisl Salerno parla della questione aeroporto: “Anche questa estate i turisti che scelgono di passare le loro vacanze nella nostra provincia saranno costretti ad atterrare a Capodichino. Questo sembra non preoccupare gli imprenditori e i politici locali, che già da un mese hanno accantonato la questione liquidandola con poche parole.

Pensano solo a tenersi strette le poltrone del Cda e ad intervenire con polemiche sterili e strumentali sui vari organi d’informazione. Gianni Letta non è potuto atterrare e Luca Cordero di Montezemolo, quando è venuto a Salerno per parlare del ‘Marina d’Arechi’, è sbarcato all’aeroporto di Napoli. Se la nostra classe politica e imprenditoriale mettesse da parte i personalismi e le beghe di partito forse si potrebbe dare vita a qualcosa d’importante per la provincia di Salerno”.

Infine, Giudice conclude il suo intervento con alcune proposte “suggerite” agli amministratori locali per riportare il turismo agli antichi fasti: “Bisogna avviare una politica di sistema, intercettare i flussi turistici che continuano ad arrivare copiosi in Campania, alleviare la crisi degli operatori detassando le imposte di competenza comunale, programmare per tempo e pubblicizzare in modo consistente i programmi puntando ad un turismo regionale”.

This content has been locked. You can no longer post any comment.