"Non siamo neanche stati ricevuti, è una cosa indegna": esplode la rabbia dei sindaci della Costiera amalfitana in seguito alle decisioni per il presidio di Castiglione di Ravello, 'vittima' del nuovo piano ospedaliero regionale.
Nove primi cittadini dell'area della Costiera (presenti tutti i sindaci del territorio, fatta eccezione per Positano, Scala, Conca de' Marini e Tramonti) si sono recati questa mattina a Napoli, a palazzo Santa Lucia, per poter incontrare il presidente della Regione Stefano Caldoro ed esprimere il proprio dissenso sulle decisioni relative all'unico presidio ospedaliero presente in costiera, che in virtù del nuovo piano verrà riconvertito in struttura polifunzionale per la salute.
Con grande sorpresa, però, i Sindaci hanno raccontato di essere stati bloccati dalla polizia all'ingresso dell'edificio e di aver atteso invano 3 ore per essere ricevuti. "Non siamo riusciti nemmeno a varcare la soglia - ha affermato il primo cittadino di Cetara, Secondo Squizzato - adesso, dopo 3 ore di inutile attesa, stiamo decidendo il da farsi.
All'ingresso siamo stati bloccati dalle forze dell'ordine, gli ordini dicevano che non si doveva ricevere nessuno. Abbiamo quindi registrato una chiusura totale rispetto all'ascolto. Riteniamo di aver subito un vero schiaffo, non pensavamo che 9 sindaci non avessero nemmeno il diritto di accedere al palazzo della Regione. Eravamo anche in veste istituzionale".
In virtù del nuovo piano, la configurazione ospedaliera in provincia di Salerno prevederà un totale di 3759 posti letto, con 3,40 posti letto ogni mille abitanti. Di questi, 824 saranno dell'azienda ospedaliera universitaria "Ruggi d'Aragona", alla quale saranno annessi come plessi gli ospedali di Mercato San Severino e di Cava de' Tirreni, oltre al Da Procida di Salerno.
Altri 328 posti saranno assegnati al nuovo Ospedale Unico della Valle del Sele, che riunirà i plessi di Eboli, Battipaglia, Oliveto Citra e Roccadaspide. Il plesso di Oliveto Citra, in seguito alla riconversione, diventerà struttura di tipo riabilitativo. Riconversione anche per l'ospedale di Agropoli, che diventerà struttura residenziale per cure palliative (Hospice). Stessa sorte anche per l'ospedale di Castiglione di Ravello, riconvertito in struttura polifunzionale per la salute.
Nell'Agro, invece, 160 posti letto saranno per l'ospedale di Sarno, al livello 2 della rete emergenze. A Sarno confluiscono anche le unità ospedaliere per Acuti del nosocomio di Scafati, che diventa così struttura ad indirizzo riabilitativo da 80 posti letto. Altri 372 posti saranno per l'ospedale di Nocera, livello 3 della Rete Emergenze. In questa struttura confluirà il presidio ospedaliero di Pagani.
A sud di Salerno, 307 posti letto per l'ospedale di Vallo della Lucania, 228 posti per il presidio di Polla-Sant'Arsenio e 120 posti letto per il nosocomio di Sapri, a livello 2 della Rete Emergenze. Dei 279 posti letto "tagliati", 224 appartengono alle strutture pubbliche, mentre 55 ai privati.
Giampiero Somma
Piano ospedaliero, l'ira dei sindaci della Costiera





