Io odio il caldo

caldo-torrido-e-soleIo odio con tutto il cuore il caldo. Se ve lo state domandando no, non sono una di quelle persone che d’inverno si lamenta del freddo e d’estate si lamenta del caldo, io mi lamento solo del caldo. Adoro il freddo, adoro le felpe giganti e calde, adoro starmene sul divano a guardare la tv con una coperta sulle gambe e una tazza di latte caldo in mano.

Odio il caldo anche perché, pensare a tutte queste meravigliose cose che posso fare col freddo, inizio automaticamente a sudare. E soprattutto più aumentano le temperature, più mi manca l’inverno e, di conseguenza, più odio l’estate.

Se vivete da soli, poi, saprete benissimo che alcune delle mansioni più odiose e faticose, vanno fatte in casa, in autonomia. Per esempio stirare: guardo il mio ferro da stiro con caldaia e mi vengono le lacrime, non voglio neppure immaginare di doverlo accendere per stirarmi le cose che mi servono. Che poi, dal momento che uno lo mette in moto, che fa? Stira tutto ciò che ha a disposizione, con il risultato di farsi una bella sauna gratuita di almeno un’ora.

E l’aspirapolvere? Passare l’aspirapolvere con il caldo è un’altra cosa che odio particolarmente, non c’è un motivo ben preciso. Quell’elettrodomestico mi dà l’impressione di calore, non ho idea del motivo, ma lo odio. Non parliamo poi del phon: chi ha i capelli lunghi e tendenti al crespo, e magari lavora pure in un esercizio a contatto col pubblico, sa quanto sia una tortura doverseli asciugare e mettere in piega, anche con quaranta gradi all’ombra.

Non sarebbe più bello se le stagioni durassero in modo equo, a parte l’estate? Lo so che l’estate piace per il mare, il sole, il bel tempo, i gelati e le granite. Ma tutti i motivi che ho descritto qua sopra, non vi fanno sentire un po’ in colpa nei confronti di chi, come me, tutte quelle belle cose estive non se le può godere, per colpa del lavoro?

Offerte da centro commerciale 

Sono una fanatica del risparmio, una di quelle donne che compra riviste e scandaglia ogni centimetro di ogni pagina in cerca del coupon. Non faccio come gli americani del programma Pazzi per la Spesa, cercando di pagare un euro per un miliardo di cose acquistate, ma devo ammettere che risparmiare su qualcosina non mi dispiace mai.

Stamani dovevo andare a fare la spesa settimanale, ho fatto una bella colazione al bar con mia figlia, prima di portarla a scuola, e non mi sono fatta sfuggire neppure un buono sui giornali del bar. Conosco i proprietari da una vita, vado sempre da loro da una vita e mi conoscono bene abbastanza per sapere questa mia “passione”.

Munita di carrello e con un bel gruzzoletto di coupon nella borsa, sono entrata nel centro commerciale con la faccia felice di un bambino il giorno di Natale. Mi piace far la spesa, adoro scegliere tutto quanto con molta cura e, come ho già detto, mi piace anche risparmiare – e a chi non piace?  – senza, però, mettere in secondo piano la qualità.

Avevo dei buoni molto convenienti per comprare la pasta, in sostanza prendendo tre scatole ne pagavo soltanto una: ne avevo in tutto tre, per cui mi sono portata a casa nove scatole di pasta (per un totale di quasi cinque chili) pagandone soltanto tre. Già ero al settimo cielo e ancora dovevo proseguire!

Avevo un coupon di sconto per cinque euro da spendere per i tovaglioli di carta, che praticamente mi sono portata a casa a un centesimo. Cento tovaglioli a un centesimo mi pare un ottimo acquisto! Dato che mi stavo comportando bene, sfogliando i miei coupon, ne ho notato uno per un epilatore luce pulsata: sono andata a informarmi presso il reparto apposito ma avevano finito il modello col quale avrei potuto utilizzare lo sconto. Mi hanno assicurato che entro la prossima settimana rientreranno gli epilatori, per fortuna, visto che il buono scade fra quindi giorni.

Anche per il latte ho fatto un affarone, con quattro coupon da 0,50 centesimi ciascuno ho risparmiato davvero un sacco. Sarà anche una malattia, come mi dicono amici e parenti, ma se risparmio che male c’è?